Galli: “Milan, Lopetegui profilo interessante: vi rivelo i suoi pregi”
Filippo Galli, ex difensore ed ex dirigente del Milan, ha parlato del possibile arrivo di Julen Lopetegui sulla panchina rossonera nella stagione 2024-2025. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni in un'intervista in esclusiva rilasciata a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola.
Milan, Galli parla di Lopetegui e del suo possibile arrivo in rossonero
Sul passato di Lopetegui: «Se diventerà il prossimo allenatore del Milan, si presenterà con una Europa League vinta dopo aver battuto l’Inter in finale. Come biglietto da visita non è male ...».
Sui flop di Real Madrid e Porto di Lopetegui e sulla possibilità che non sia l'uomo giusto per il Milan: «Questo lo dirà il campo. È vero, al Madrid e al Porto le cose per lui non sono andate bene, però da Commissario Tecnico della Spagna ha ottenuto grandi risultati, proponendo un calcio spettacolare, e a Siviglia ha vinto. Se il Milan cerca un tecnico con esperienza e capacità di lavorare con i giovani, Lopetegui può essere un profilo interessante».
Sui pregi di Lopetegui: «La proposta di gioco offensiva anzitutto: San Siro e i tifosi del Milan sono abituati a vedere bel calcio. Lopetegui va in questa direzione e non dimentichiamoci che appartiene alla scuola basca: da Xabi Alonso ad Arteta e Unai Emery, in tanti stanno facendo benissimo. Lopetegui è un allenatore moderno, che costruisce le sue squadre secondo i principi del calcio posizionale. E al Milan troverebbe una squadra “predisposta” grazie al lavoro di Stefano Pioli».
"Ibrahimović lo proteggerà e metterà nelle condizioni migliori"
Sul cambio Pioli-Lopetegui che potrebbe suonare come una 'rottura con il passato': «No, non credo. Penso che il Milan abbia deciso di voltare pagina perché la società considera finito il ciclo di Pioli, che era e resta apprezzato nel club. Purtroppo quando i risultati non arrivano pagano sempre gli allenatori ...».
Sul rischio che corre il Milan a non affidarsi a un allenatore italiano: «Di certo per Lopetegui non sarà facile. Ha esperienza, ma non conosce l’Italia: da noi si gioca un calcio molto tattico e strategico allo stesso tempo, all’inizio potrebbe faticare».
Sul ruolo di Zlatan Ibrahimović nella scelta di Lopetegui: «Quello che conta è che la scelta venga condivisa da tutto il management, con Ibrahimović in testa ovviamente. Se sarà così non ho dubbi: Zlatan lo proteggerà e lo metterà nelle condizioni migliori». LEGGI ANCHE: Milan, esplode la protesta della Curva Sud: la dura nota ufficiale di avvertimento al club >>>
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