Nazionale, Rampulla: "Ripartire da Maldini come direttore tecnico sarebbe ottimo"
Dopo un mese lunghissimo, il patron del Milan Gerry Cardinale ha deciso di non inserire all'interno dell'organigramma un nuovo volto destinato all'area sportiva. La proprietà americana, infatti, ha deciso di puntare su un modello interno, fondato sulla promozione di figure già presenti negli ambienti rossoneri.
Dal Milan alla Nazionale: Maldini direttore tecnico?
Ruben Amorim, allenatore del Milan, avrà ampia scelta decisionale, lavorando con mansioni da manager tecnico, definendo quali siano le priorità della squadra. Sarà lui, infatti, ad indicare quali reparti necessitano di migliorie.Una volta fissati tutti quanti gli obiettivi, si passa alla fase legata alle analisi dei dati. Gli osservatori, infatti, saranno incaricati di scovare i calciatori più adatti alle richieste dell'allenatore, analizzando sia la sostenibilità economica che la qualità tecnica.
Il comitato decisionale, infatti, sarà costituito da Cardinale, Amorim, Almstadt, Gardiner, Calvelli e Castelblanco mentre nelle vesti di consulente ci sarà Zlatan Ibrahimovic. Intanto, però, si continua a parlare di una bandiera del Milan: Paolo Maldini.
L'ex capitano e dirigente rossonero è finito nel mirino della Nazionale Italiana: Malagò, infatti, lo vorrebbe come direttore tecnico. A commentare la situazione ci ha pensato Michelangelo Rampulla, ex calciatore italiano:
"Per me un dt serve oggi, uno di quel tipo, non un politico e che girà lì intorno per amicizia ma che sappia di calcio. E come Maldini oggi non c'è nessuno, ma deve avere voglia di farlo. Ripartire da Maldini come dt sarebbe un ottimo punto d'inizio".
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