Filippo Galli: "Ero tifoso di Baresi in Curva Sud, me lo ritrovai accanto. In ritiro ci zittiva così"
Il ricordo di Franco Baresi, scomparso all'età di 66 anni, si arricchisce di un'altra preziosa testimonianza proveniente dal cuore pulsante della difesa del grande Milan. Filippo Galli ha condiviso con il Capitano ben tredici stagioni in rossonero, dal 1983 al 1996. Insieme hanno collezionato 240 partite e bacheche piene di gloria, conquistando la bellezza di 16 trofei: 5 Scudetti, 4 Supercoppe Italiane, 3 Coppe dei Campioni, 3 Supercoppe Europee e 2 Coppe Intercontinentali. L'ex centrale e dirigente del Diavolo ha voluto tributargli un commosso omaggio attraverso un'intervista sulle pagine del 'Corriere della Sera'.
AC Milan Filippo Galli Baresi 1° agosto 2026
"Mi impressionava soprattutto la fluidità dei suoi movimenti, sembrava non fare alcuno sforzo", ha confessato Galli analizzando l'eleganza stilistica del compagno di reparto. "Aveva una lettura del gioco fuori dal comune, si trovava sempre al posto giusto nel momento giusto. E poi era a tutti gli effetti il nostro primo regista, un facilitatore della manovra".
Dalla Curva Sud al prato di San Siro: "Era il mio idolo"
Filippo Galli ha svelato un retroscena personale che unisce il suo cammino di tifoso a quello di calciatore professionista, ricordando gli anni dell'adolescenza:"Sono milanista da sempre, ricordo perfettamente lo Scudetto della Stella del 1979 vissuto in Curva Sud. In quel periodo Franco era già il mio idolo. Poi me lo sono ritrovato accanto. Era uno che lavorava e basta, un esempio per tutti, dal campo allo spogliatoio, fino alle riunioni".
Nel Milan di Arrigo Sacchi (1987-1991), la leadership di Baresi si esprimeva anche senza il bisogno di usare le parole: "Guidava il reparto facendosi capire subito, a volte bastava un'occhiataccia. Quando la ricevevi, capivi immediatamente di aver commesso un errore. Ma non era solo un capitano severo: aveva la straordinaria capacità di starti vicino e di incoraggiarti nei momenti giusti".
Il retroscena fuori dal campo: un fenomeno a briscola chiamata
L'intesa tra Baresi e Sacchi viene definita da Galli come "unica", evidenziando la capacità del numero 6 di assorbire al volo i complessi dettami tattici del tecnico di Fusignano per poi applicarli in campo. Ma il difensore ha voluto regalare anche uno spaccato della vita privata del Capitano durante i lunghi ritiri a Milanello.La gestione dei tre olandesi e la cultura del lavoro
In chiusura, Filippo Galli ha ricordato l'impatto che il Capitano ebbe sui grandi campioni stranieri acquistati dal club nella seconda metà degli anni Ottanta, a partire dal leggendario trio olandese composto da Marco van Basten, Ruud Gullit e Frank Rijkaard: "Si pose di fronte a loro con la leadership di sempre. Dimostrava con i fatti, e non con i discorsi, come ci si dovesse comportare in quel Milan. Aveva una cultura del lavoro unica, ma devo dire che tutto il blocco dei calciatori italiani possedeva quella mentalità: eravamo noi l'esempio per chiunque dovesse ambientarsi nel nuovo contesto rossonero".© RIPRODUZIONE RISERVATA