D'Amico-Milan? Percassi (AD Atalanta): "Normale sia corteggiato. Il rapporto potrebbe concludersi"
A margine del Premio Di Marzio, l'amministratore delegato dell'Atalanta Luca Percassi ha aperto al possibile addio del ds Tony D'Amico, finito nel mirino del calciomercato del Milan come sostituto di Igli Tare. L'AD del Milan, come si ricorderà, aveva già cercato di convincere D'Amico a lasciare l'Atalanta per il Diavolo già la scorsa estate, ma senza esito. Da qui - dopo una trattativa quasi chiusa e poi mandata a monte con Fabio Paratici - era arrivata la 'virata' su Tare, che era libero sul mercato e più facile da raggiungere.
L'Atalanta può liberare D'Amico: Furlani pronto a portarlo al Milan
Ma evidentemente Furlani non ha mai smesso di pensare a D'Amico, il quale, nell'eventualità in cui il vulcanico AD dovesse far fuori anche il tecnico Massimiliano Allegri, potrebbe arrivare in coppia con un altro pensiero fisso di Furlani, ovvero Vincenzo Italiano, attualmente allenatore del Bologna.Atalanta Percassi 12 maggio 2026
Ma quante chance ci sono di poter arrivare a D'Amico dodici mesi dopo il primo tentativo? A sentire Luca Percassi, amministratore delegato dell'Atalanta, decisamente molte di più rispetto all'estate 2025. “Con D’Amico ho un rapporto personale straordinario”, ha spiegato, in principio, Percassi a 'Sky Sport'.
A Bergamo al suo posto potrebbe arrivare Giuntoli, ex Napoli e Juventus
Poi, però, ha continuato così: “Con lui l’Atalanta è arrivata quinta, quarta, terza e quest’anno molto probabilmente settima. Come molti nostri giocatori, è normale che lui possa essere corteggiato. Mancano due partite, il nostro rapporto potrebbe anche concludersi ma non finirà la stima che abbiamo nei suoi confronti. Se dovesse essere cercheremo di prendere un sostituto all’altezza”.Strada spianata, quindi, per Milan e Roma, che corteggiano D'Amico. Vedremo chi la spunterà. Il suo sostituto a Bergamo? Si vocifera di Cristiano Giuntoli, ex Napoli e Juventus. Percassi ha risposto così: “Vedremo se il matrimonio si potrà realizzare. Se così fosse saremmo molto contenti. È uno dei migliori dirigenti del calcio italiano, che si è formato nelle categorie inferiori, ma sono consapevole che ha tante squadre che lo chiamano”.
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