Maignan super anche al Mondiale: Amorim ha fatto bene a blindarlo
Il girone della Francia al Mondiale si chiude con una prova di forza impressionante. I ragazzi di Didier Deschamps travolgono la Norvegia con un netto 4-1, blindando il primo posto e mandando un chiaro messaggio a tutte le avversarie. Se i riflettori si sono accesi inevitabilmente sulla tripletta di Ousmane Dembélé, la vera notizia per il mondo Milan si nasconde dietro i guantoni di un leader ritrovato: Mike Maignan.
Al minuto 50, sul punteggio di 3-1, l'episodio che poteva girare il match. Theo Hernandez stende Bobb in area: rigore per la Norvegia. Dal dischetto si presenta Strand Larsen, ma Magic Mike si distende sulla sinistra e disinnesca il penalty, strozzando in gola l'urlo della rimonta scandinava. Una parata pesante, definita dallo stesso portiere ai microfoni di DAZN come "un momento bello e forse decisivo".
Dal Senegal alla Norvegia: la risposta mentale del leader
Per Maignan non si è trattato di un semplice intervento di routine, ma di un fondamentale riscatto psicologico. Dopo il brutto errore commesso nel match d'esordio contro il Senegal, che aveva sollevato le solite, ingenerose critiche sulla sua tenuta nei grandi appuntamenti, il numero uno rossonero ha risposto da campione. Ha blindato la difesa della Nazionale e, indirettamente, ha spedito un segnale forte e chiaro a Milanello. La sua forza mentale, la capacità di resettare lo scivolone iniziale e tornare a fare il muro, certifica che il Milan ha ancora tra le mani uno dei pochissimi portieri in grado di spostare gli equilibri di una stagione.Il bivio societario e il muro di Amorim: cosa succede ora?
Il rendimento super al Mondiale è una splendida notizia per il Milan, ma apre inevitabilmente una riflessione sul suo futuro nel nuovo ciclo rossonero. Pochi mesi fa Maignan ha firmato un rinnovo monstre fino al 2031, eppure lo scenario intorno a lui è cambiato radicalmente. Con l'addio della vecchia dirigenza guidata da Igli Tare, e i ribaltoni nello staff tecnico (comprese le partenze di Allegri e del preparatore dei portieri Filippi), il francese ha perso i suoi principali punti di riferimento a Milanello. I primi sondaggi del suo agente Jonathan Kebe in Premier League non sono un mistero, ma è qui che entra in gioco la nuova gestione di Ruben Amorim. Il tecnico portoghese, scottato dai problemi cronici avuti con i portieri nella sua precedente esperienza al Manchester United, ha già posto un veto assoluto sulla cessione del francese. Amorim considera Maignan la pietra angolare della sua nuova difesa, il prototipo del portiere moderno abile tra i pali e fondamentale nella costruzione dal basso. La parata contro la Norvegia non fa altro che confermare l'intuizione del mister: cederlo, a prescindere dalle cifre, sarebbe un errore imperdonabile .© RIPRODUZIONE RISERVATA