Intervenuto sul proprio canale YouTube, Fabio Ravezzani ha voluto parlare di Milan-Juventus, analizzando il gioco di Amorim
Milan-Juventus, Ravezzani: "Si gioca un primo snodo fondamentale della stagione rossonera"
L'avvio di stagione del Milan di Rúben Amorim ha già mostrato un'identità ben precisa, caratterizzata da un baricentro alto e aggressione costante nella metà campo avversaria. Una svolta che segna una netta discontinuità rispetto a quanto visto in passato.
Milan, l'analisi di Ravezzani
AA tracciare il bilancio del nuovo corso ci ha pensato il giornalista sportivo Fabio Ravezzani che, intervenuto ai microfoni del suo canale YouTube ha voluto evidenziare i pregi e le insidie della nuova impostazione tattica del diavolo:"Il Milan ha prodotto tanto ed è quindi un passo avanti rispetto al Milan di Allegri, che oggi appare molto più abbottonato. Qual è il rischio? Lo sappiamo bene: giocando con una linea difensiva così alta e con una pressione costante nella metà campo avversaria, qualsiasi smagliatura o errore nell'ordito difensivo sulla trequarti rischia di spalancare il campo alle ripartenze degli attaccanti. Gli avanti del Venezia sono scappati in due o tre occasioni, costruendo un paio di palle gol notevoli."
Il vero banco di prova per misurare l'effettiva tenuta del progetto arriva con il big match contro la Juventus, una sfida che, secondo Ravezzani, fornirà delle risposte molto importanti su due fronti specifici: l'esame di maturità per Gonçalo Ramos e la tenuta della filosofia d'attacco:
Cosa succederà domenica a Torino contro la Juventus? È qui che, a mio avviso, si gioca un primo snodo fondamentale della stagione rossonera. Dopo questo avvio positivo e in linea con le attese, la sfida contro i bianconeri ci farà capire due cose fondamentali:
Primo: se Gonçalo Ramos sia qualcosa di più di un semplice "buon centravanti" — ruolo che ha comunque dimostrato di ricoprire bene tra la gara di Torino e quella col Venezia, trovando anche la via del gol. Capiremo se contro la Juve siamo di fronte a un profilo di spessore superiore (pur senza parlare di fuoriclasse). Secondo, e soprattutto: capiremo se la filosofia di gioco così offensiva di Amorim possa reggere anche contro avversari di caratura superiore rispetto a un Torino condizionato dalle assenze o a un Venezia neopromosso.
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