Milan, Cardinale torna a parlare e detta le regole: "Mercato? Sono l'unico a dare il via libera"
Nelle ultime ore sono arrivate dichiarazioni destinate a far discutere e a chiarire, una volta per tutte, i pesi e gli equilibri all'interno del club di Via Aldo Rossi. Gerry Cardinale, fondatore e managing partner del fondo RedBird, nonché proprietario del Milan, ha rilasciato un'importante intervista ai microfoni di Calcio e Finanza.
L'imprenditore statunitense ha voluto spiegare nel dettaglio come funziona la gerarchia decisionale ed economica del club, delineando una linea di comando chiarissima: all'interno di 'Casa Milan' la posizione di vertice è occupata unicamente da lui, e qualsiasi operazione finanziaria o di mercato deve necessariamente passare dal suo benestare.
AC Milan Cardinale 10 luglio 2026
Le parole del numero uno di RedBird non lasciano spazio a interpretazioni e fissano i paletti sul modus operandi societario: "Nessuno al Milan ha diritti di approvazione, a qualsiasi soglia, sul mercato dei trasferimenti, a parte me. Io approvo ogni singolo centesimo, e sono l’unico a dare il via libera finale sul calciomercato. Nel modo in cui operiamo il mio potere di approvazione è unilaterale". Una presa di posizione forte, che accentra sul proprietario la firma finale di ogni singola transazione del Diavolo.
Il lavoro di squadra e il ruolo dell'area tecnica rossonera
Questo controllo totale sulle finanze e sulle scelte strategiche non cancella, tuttavia, il confronto quotidiano con i dirigenti presenti a Milano e con la nuova guida tecnica. Cardinale ci ha tenuto a precisare che il processo di scouting e la scelta dei profili ideali per rinforzare la rosa rimangono un esercizio collettivo, che coinvolge tutte le anime del club, a partire dai suggerimenti dell'allenatore fino alle valutazioni degli uomini mercato.© RIPRODUZIONE RISERVATA