Baselli conferma tutto: "Milan, il mio rimpianto più grande. Potevo andarci due volte"
Daniele Baselli, centrocampista classe 1992, vanta una lunghissima esperienza nel calcio italiano. In Serie A ha vestito le maglie di Atalanta (50 partite), Torino (174), Cagliari (9) e Como (2), alle quali si aggiungono le tappe in Serie B con Cittadella (50), Como (42), Padova (8) e le ultime 5 apparizioni in Serie D con il Chievo Verona, prima del trasferimento estivo all'Al-Ittifaq, club con sede a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.
Per gran parte della sua carriera, in particolare durante il biennio a Bergamo (dal 2013 al 2015) e nei primi anni trascorsi al Torino, il suo nome è stato costantemente al centro delle cronache di calciomercato, accostato a diversi top club della massima serie, tra cui il Milan. Il giocatore, tuttavia, ha finito per legare il proprio nome in modo indissolubile ai colori granata. Forse persino troppo rispetto alle premesse iniziali.
AC Milan intervista Baselli 25 luglio 2026
I retroscena sul Torino e il rapporto con Urbano Cairo
"Cosa mi è mancato per diventare un grande giocatore? Ancora adesso me lo sto chiedendo", ha confessato Baselli nel corso di un'intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di 'Tuttosport' oggi in edicola. "Ho avuto parecchie opportunità per poter andare via da Torino e alcune volte sono rimasto anche contro la mia volontà".Un blocco dettato anche dal forte legame umano con la presidenza: "Sapevo che l’ambizione del club era grande, quindi mi dispiaceva lasciare qualcosa di incompiuto — ha sottolineato il centrocampista —. Urbano Cairo mi voleva troppo bene, lo ha sempre detto, ero uno dei suoi preferiti e non avrebbe mai voluto mandarmi via. Ecco, direi che ce l’ha fatta: mi ha tenuto sette anni".
Il grande rimpianto di mercato: il trasferimento sfumato al Milan
Parlando del rimpianto più grande della sua intera carriera calcistica, Baselli ha confermato apertamente un retroscena di mercato che era rimasto a lungo sotto traccia: il Milan lo ha corteggiato a più riprese, andando vicinissimo all'accordo in due momenti storici differenti."Il mio rimpianto? Il Milan, che già mi voleva quando ero all’Atalanta, ma non raggiunse l’accordo con Antonio Percassi. E poi quando ero al Toro: Cairo ha sempre chiesto cifre faraoniche per me, per questo non mi sono mai mosso".
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