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Marcolin: “Il Milan andrà in Champions. Scudetto? L’anno prossimo con Allegri e qualche innesto”

Daniele Triolo Redattore 
Dario Marcolin, ex centrocampista in Serie A e attualmente opinionista e seconda voce per 'DAZN', ha parlato del Milan di Massimiliano Allegri in un'intervista in esclusiva rilasciata a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola. Ecco le dichiarazioni

Dario Marcolin, ex centrocampista in Serie A per Cremonese, Lazio, Cagliari, Genoa e Piacenza, nonché in Serie B per Sampdoria e Napoli, ha rilasciato un'intervista in esclusiva a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola in cui ha parlato del Milan di Massimiliano Allegri e delle sue chance di qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Ecco qui di seguito le dichiarazioni dell'attuale opinionista e seconda voce per 'DAZN'.

Sullo 0-3 contro l'Udinese che rischia di complicare il cammino del Milan verso la Champions: "È stata una sconfitta figlia di una brutta prestazione, ma sono convinto che il Milan domenica a Verona darà una risposta importante. Nelle ultime due giornate ha in parte compromesso ciò che di buono aveva fatto in precedenza. Rispetto alla quinta, però, resta avanti di cinque punti e in panchina ha un allenatore che o trova la strada o … la costruisce. Al suo obiettivo Allegri arriva".

Milan, Marcolin: "Chiuderà tra le prime quattro. Contro la Juve una finale, ma ..."

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Sui tifosi del Milan che possono dunque essere moderatamente ottimisti: "Il calcio è imprevedibile, ma se in questo frangente il Milan farà … il Milan come io credo, chiuderà tra le prime quattro. Prima di tutto deve battere il Verona in un match nel quale parte nettamente favorito, poi penserà allo scontro diretto con la Juventus".

Marcolin su Milan-Juventus che può essere decisiva per finire in Champions: "Sarà come una finale e giocarla in casa per il Milan sarà un vantaggio. Secondo me, comunque, sia i rossoneri sia i bianconeri andranno in Champions. La Juventus con i rinnovi di Spalletti, Yildiz e McKennie ha ritrovato il giusto feeling e quella positività che servivano".


Su Como e Roma che rischiano di rimanere fuori dalle prime quattro: "Il Como gioca un bel calcio, ma nelle ultime due giornate ha frenato e avere cinque punti di svantaggio, e lo scontro diretto a sfavore rispetto al Milan, rischia di essere un bel gap a sei giornate dalla fine. Gli uomini di Fàbregas, poi, devono giocare lo scontro diretto con il Napoli".

Su cosa dovrà fare il Milan per non sprecare il vantaggio che ha: "Ritrovare quella condizione fisica che sabato non mi è sembrata brillante e ritrovare concretezza in fase offensiva. Leao, Nkunku e Pulisic ultimamente stanno rendendo un po’ al di sotto delle loro possibilità e l’utilizzo del 4-3-3 contro l’Udinese non ha dato i risultati sperati".

"Nel 3-5-2 Leao fatica. Ma la squadra dà il meglio ed è giusto che i singoli si sacrifichino"

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Marcolin su Verona-Milan con un Diavolo che tornerà al 3-5-2: "Conoscendo la praticità di Allegri, penso proprio di sì. Sul 3-5-2, fin dal precampionato, Max ha costruito una squadra tosta, compatta e che ha subito poche reti. L’utilizzo del 4-3-3 ha portato la distanza tra i reparti ad aumentare e per questo contro l’Udinese i rossoneri hanno sofferto parecchio. E poi quando nel calcio una cosa non funziona, è inevitabile cambiare".

Sul ritorno al gol degli attaccanti che darebbe una grossa mano al Milan per la qualificazione in Champions League: "L’utilizzo del 4-3-3 credo sia stato dettato dalla voglia di aggiungere qualcosa alla fase offensiva, ma i frutti non sono stati quelli sperati perché il Milan ha perso in compattezza e non ha segnato. Nel 3-5-2 Leao fatica perché non è un centravanti e si esprime al meglio largo a sinistra. Con questo sistema di gioco però la squadra dà il meglio ed è giusto che i singoli si sacrifichino".

Sul fatto preoccupante che l'ultimo gol di punta, nel Milan, sia quello di Leao a Cremona dello scorso 1° marzo: "L’attacco può e deve far cambiar marcia al Milan. Le punte rossonere chiuderanno bene la stagione e segneranno le reti decisive per arrivare in Champions".

Sul Milan che non avrebbe potuto lottare in realtà fino in fondo per lo Scudetto: "L’Inter ha una rosa più profonda e lo ha dimostrato dopo il derby, quando si è subito ritrovata, e nelle ultime due sfide contro la Roma e il Como, segnando nove reti. Quest’anno il Milan non era attrezzato per conquistare il tricolore, ma la prossima stagione, con qualche innesto ...".

Infine Marcolin sulla possibile conferma di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan: "Max ha preso una squadra che era arrivata ottava e l’ha riportata ad alti livelli. È un allenatore da grande progetto, uno che ti dà organizzazione, equilibrio e ti porta a vincere. Il Milan ha il destino nelle sue mani e... Allegri in panchina. Se entra tra le prime quattro, potrà programmare bene il futuro e rinforzare la squadra. Così farà davvero il salto di qualità".