Galli: "Milan da Scudetto con Allegri e Tare. Maignan da rinnovare. E su Giménez dico ..."
Giovanni Galli, ex portiere del Milan per quattro stagioni (1986-1990) e vincitore, in rossonero, di due Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Europea, uno Scudetto e una Supercoppa Italiana con il Diavolo di Arrigo Sacchi, ha parlato dei rossoneri in un'intervista in esclusiva a 'Tuttosport' oggi in edicola. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni.
Milan, l'ex Galli sui rossoneri a 'Tuttosport'
Sul Milan: «Questo Milan è da Scudetto. Innanzitutto è arrivato un grande allenatore come Massimiliano Allegri, poi in estate la rosa è stata ricostruita con elementi di grande spessore, ma soprattutto finalmente noto grande serenità in società. L’anno scorso c’era grande confusione: tutti facevano tutto e nessuno faceva quello che doveva fare. Con l’arrivo di Igli Tare i compiti sono stati ben assegnati e i risultati ora ne sono la diretta conseguenza».
Giovanni Galli AC Milan
Sulla rivale principale del Milan verso lo Scudetto: «Mi aspetto una lotta a quattro con Napoli, Inter e occhio anche alla Juventus: con Luciano Spalletti i bianconeri possono rientrare in corsa per il titolo. Il Milan, però, ha il vantaggio di non fare le coppe, il che alla lunga sposta e vale punti preziosi in classifica. Gli sforzi mentali che comporta giocare in Champions League in settimana si fanno sentire e pesano parecchio sui giocatori».
Su Mike Maignan come fattore in più nella corsa al titolo: «Assolutamente sì. Parliamo di uno dei migliori d’Europa nel suo ruolo. Ho una stima enorme di questo portiere. Mike fa la differenza non solo tecnicamente con le sue parate, ma a tutto tondo, visto che partecipa anche alla costruzione del gioco da dietro. Maignan è soprattutto un elemento di grande personalità: trascina la squadra con la sua leadership».
"Maignan top player, Leão sta diventando leader"
Sul rinnovo per il francese: «Certamente. È un top player e il Milan farebbe bene a blindarlo. Sposta gli equilibri. Me lo terrei stretto».Su Rafael Leão: «Rafa sta diventando leader. È un giocatore che deve trovare il suo equilibrio: gli attaccanti sono altalenanti fino ai 24-25 anni, Leão adesso ne ha 26 e mi sembra pronto al definitivo salto di qualità. Allegri lo pettina e lo spettina, come diciamo noi in Toscana. Gli sta addosso e lo stimola: mi sembra il modo giusto per farlo maturare. Prima veniva troppo coccolato dall’ambiente ...».
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Sul Milan senza un grande bomber: «Vado un po’ controcorrente e dico che Santiago Giménez esploderà: ne sono convinto. Per il messicano è stato fatto un investimento importante, per cui il ragazzo va supportato. Me lo ricordo al Feyenoord, faceva tanti gol. Giménez, però, deve rendersi conto che ora è in una dimensione diversa e molto alta. Perciò deve regolarsi di conseguenza, se vuole imporsi in Italia. Le capacità le ha: dipende solo da lui».
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