Pianeta Milan News Milan Interviste Milan, Sacchi duro: "Non si muove da squadra". Poi rivolge una domanda a Fonseca

Milan, Sacchi duro: "Non si muove da squadra". Poi rivolge una domanda a Fonseca

Daniele Triolo
Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan, ha parlato a 'La Gazzetta dello Sport' del brutto momento dei rossoneri di Paulo Fonseca

Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan, ha rilasciato un'intervista in esclusiva a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola, e, per l'occasione, ha anche parlato del momento del Diavolo di Paulo Fonseca.

Milan, l'opinione di Sacchi sul momento del Diavolo

Mi ero illuso vedendo il primo tempo contro la Lazio - ha esordito il 'Profeta di Fusignano' -: mi sembrava si muovessero discretamente bene. Mi sbagliavo, il secondo tempo è stato avvilente: una squadra che non si muoveva da squadra. Senza pressing, anche se in Italia il vero pressing lo fanno in pochi».

Sul pressing, concetto a lui tanto caro, Sacchi ha poi incalzato: «Vanno a momenti. E se lo fai così, gli altri non faticano». Quindi la pre-season del Milan, con tanti successi contro grandi rivali, è stato soltanto un abbaglio collettivo? «Io le partite di precampionato non le guardo, neanche una: si perde solo tempo».

"Theo e Leão? Il sintomo che manca qualcosa"

Sul caso del 'cooling break' non fatto da Theo Hernández e Rafael Leão durante Lazio-Milan, Sacchi ha poi avvertito tutti. «E io lo dico adesso: quando succedono queste cose, manca qualcosa. Cosa? Il club. Arrivai al Milan, Silvio Berlusconi chiamò tutta la squadra e parlò per 27 secondi esatti: “Sacchi ha tutta la mia fiducia: chi lo seguirà rimarrà, chi non lo seguirà se ne andrà. Buon lavoro a tutti”».

In chiusura, l'ex Commissario Tecnico della Nazionale Italiana ha voluto rivolgersi direttamente a Fonseca, auspicando che sappia «anche dare personalità a questo gruppo» e sperando che «gli acquisti siano stati fatti in relazione al calcio che vuole praticare. Quando arrivai al Parma, su 23 giocatori che c’erano ne tenni tre». LEGGI ANCHEMilan, super Pavlovic: il suo primo allenatore lo paragona a tre mostri sacri >>>