Derby Inter-Milan, Cafu: "Duro, ma ...". Poi sorprende tutti su Emerson Royal
Marcos Cafu, ex terzino rossonero, ha parlato del derby Inter-Milan di domani sera a 'San Siro' ma non solo a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola. Ecco, dunque, le dichiarazioni del 'Pendolino' brasiliano.
Ex Milan, Cafu alla 'rosea' sulle Glorie rossonere
Su come ci si sente ad essere ancora amato dal tifoso del Milan: “Molto bene. È sempre piacevole vedere che le persone provano affetto nei tuoi confronti. Vuol dire che qua ho fatto bene. Una cosa però è certa: i milanisti vogliono bene a me almeno quanto io ne voglio a loro”.
Su quanto è in forma per la partita del Milan Glorie di oggi a Tbilisi (Georgia): “Quando si scende in campo per scopi benefici io ci sono sempre. Sono partito dal Brasile ed eccomi qua... Il Milan è una società dal grande cuore e lo dimostra con iniziative come questa. E poi sarà bello riabbracciare Kakha Kaladze e tutti i miei ex compagni”.
Su quanto ha vinto con il Milan dei primi anni Duemila: “Sì, di trofei ne abbiamo alzati, ma la cosa più bella che mi rimane di quegli anni è l’amicizia con questi ragazzi. Ogni volta che ci rivediamo è un’emozione. Siamo ancora una famiglia”.
Su Carlo Ancelotti, padre di quella famiglia rossonera: “Sì, papà Carlo (ride, n.d.r.). È stato un piacere essere allenato da lui: è un tecnico eccezionale che è stato fondamentale per tanti trionfi rossoneri. Sapeva sempre quello che doveva dire nello spogliatoio per trasmettere tranquillità prima di una gara importante. Non mi sorprende che stia continuando a vincere: come allenatore è il migliore al mondo, ma è soprattutto una grande persona. Sono fortunati i miei connazionali Vinícius, Rodrigo ed Endrick ad averlo a Madrid”.
"Derby? Mi ricordo che ribaltammo da 2-0 e a fine stagione fu Scudetto"
Sul derby di Milano vinto che ricorda con più piacere: “Quello che vincemmo in rimonta al mio primo anno a Milano. Perché perdevamo 2-0, ribaltammo il risultato e a fine stagione conquistammo lo Scudetto”.Sull'avversario più tosto che aveva tra i nerazzurri: “Javier Zanetti. Quelli con lui erano confronti bellissimi perché spingeva tanto e io facevo lo stesso. Era una lotta... tra giganti, ma sempre all’insegna del rispetto”.
Sul seguire il Milan anche dal Brasile: “Sì, spesso. Non mi aspettavo un inizio così difficile, ma il tempo per recuperare c’è e sono convinto che questa squadra farà tanti punti. Il derby in questo senso è una partita importantissima: vincendola il Milan può agganciare l’Inter e rientrare nella lotta per lo Scudetto. Io ci credo”.
Su che derby Inter-Milan si aspetta domani: “Duro perché di fronte avremo una squadra forte, ma bisogna vincere per scalare la classifica. Se i nerazzurri ci battono, sarà più complicato recuperare e per questo dico che bisogna far bene”.
"Lautaro ha il gol nel DNA. Milan, Morata top. Emerson Royal ..."
Sull'Inter favorita: “La classifica dice questo, ma il derby è.… il derby ovvero un incontro imprevedibile che può cambiare la stagione”.Sul giocatore che toglierebbe all'Inter: “Lautaro Martínez. Ha il gol nel DNA”.
Su chi punta tra i giocatori del Milan: “Álvaro Morata è stato un grande acquisto. Se verrà servito a dovere, segnerà molto in questa stagione. Speriamo anche nel derby”.
Su cosa pensa di Emerson Royal: “E’ bravissimo e, anche se nel Tottenham ha giocato poco, sono convinto che nel Milan farà molto bene. E’ un giovane e se si sblocca può dare molto alla squadra perché ha forza, grinta e ‘garra’”.
Sulla difesa a tre di Simone Inzaghi e quella a quattro di Paulo Fonseca: “In una gara tattica come questa, decisivi sono i dettagli e sono convinto che Fonseca troverà la mossa giusta”.
Sulla squadra che vincerà lo Scudetto 2025: “Spero il Milan, ma, oltre all’Inter, attenzione alla Juve. Thiago Motta è bravo”. LEGGI ANCHE: Derby Inter-Milan, probabili formazioni: Fonseca ha scelto il terzino (LIVE) >>>
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