Crociata: "Abate come un fratello. Inzaghi ti faceva capire il Milan"
Giovanni Crociata, ex calciatore del Milan, ha rilasciato una lunga intervista a 'gianlucadimarzio.com' parlando anche del suo passato in rossonero. Ecco, dunque, un estratto delle sue dichiarazioni.
Crociata: "Al primo anno al Milan mi chiudevo in bagno a piangere"
"Mi volevano anche Inter, Juve e Palermo. Venne in Sicilia un dirigente bianconero per convincermi. Il Milan Mi ha seguito tanto, sentivo la loro vicinanza. È cambiato tutto. Il primo anno al Milan soffrii tanto il distacco. Mi chiudevo in bagno a piangere. Mio padre non prende l’aereo. Non sai quante volte è arrivato in macchina dalla Sicilia per stare con me. Ricordo ancora l’ansia in alcune partite, un derby per esempio. Hanno capito la persona che ero e mi hanno aiutato a crescere come ragazzo. Il Milan è un contesto incredibile. Vido, Olivieri, Vassallo, De Santis, Bordi.. andiamo ancora in vacanza insieme. Inzaghi è una persona fantastica. Ti fa capire il Milan. E che carica che trasmette. Brocchi per me è stato come un papà. Mi è stato molto vicino"."Facevo gli Allievi Nazionali e Filippo Galli mi disse che sarei dovuto andare ad allenarmi con la Prima Squadra. La sera facevo fatica a dormire. Peccato che alla fine non andai. Entrare nel loro spogliatoio faceva uno strano effetto. Vederli, salutarli… che emozione. Ricordo che una sera io e altri ragazzi facemmo un giro a Milano. Il giorno dopo arrivò Ignazio Abate. La sera dovete stare a casa. Mihajlovic era una persona davvero buona. Stava molto vicino ai suoi giocatori. Ricordo che Josè Mauri stava attraversando un periodo difficile e lui lo aiutò molto". LEGGI ANCHE: Milan, casting per l'attaccante: David nome caldo, ma i tifosi vogliono... >>>
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