Dal ritiro della Nazionale statunitense, l'attaccante rossonero Christian Pulisic rompe il silenzio sulla crisi al Milan. Dall'equivoco tattico del 3-5-2 ai problemi personali, ecco l'analisi di un'annata da riscattare per il numero 11 rossonero
Una stagione dai due volti, un'involuzione tanto repentina quanto indecifrabile. L'annata di Christian Pulisic al Milan si è rivelata un vero e proprio rebus per tifosi e addetti ai lavori. L'attaccante statunitense, dopo una prima metà di campionato da assoluto trascinatore, è letteralmente svanito dai radar nella seconda parte del torneo. Toccando così il digiuno realizzativo più lungo della sua intera carriera professionistica.
Intervenuto dal ritiro della nazionale statunitense a poche ore dall'amichevole contro il Senegal, il numero 11 rossonero ha analizzato ai microfoni di ESPN il suo momento difficile, rifiutando però facili alibi.
I numeri del crollo: la clamorosa parabola statistica
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L'impatto di Pulisic sulla stagione del Milan si divide in due segmenti opposti, evidenziando una crisi di rendimento specchio delle difficoltà collettive della squadra: