Pianeta Milan News Milan Interviste Capello: "Il Milan è un rebus, non c’è chiarezza. Diventa tutto difficile"

Capello: "Il Milan è un rebus, non c’è chiarezza. Diventa tutto difficile"

Emiliano Guadagnoli
Nel giorno dei suoi 80 anni, Fabio Capello attacca il Milan di Cardinale: "Tutto nebuloso, senza riferimenti in dirigenza diventa difficile"

Nel giorno del suo ottantesimo compleanno, Fabio Capello ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport sui momenti più importanti della sua carriera nel mondo del calcio e non solo. L'ex tecnico rossonero, infatti, ha parlato anche del Milan. 'Don Fabio' ricorda la fiducia di Silvio Berlusconi quando gli affidò la guida della squadra:

"Io sentivo la sua fiducia. E ho trovato una forte spinta con l’aiuto dei giocatori. Li ho incalzati: “Dicono che non avete più voglia di lavorare e di sacrificarvi, facciamogli rimangiare tutto”. E si è creato un ambiente ideale per vincere".

La critica di Capello al Milan attuale: "Un rebus nebuloso, non si sa chi decide"

Non solo il passato, ma uno sguardo anche alla situazione attuale del Milan che vive nell'incertezza dirigenziale:
"Il Milan è un rebus, non c’è chiarezza. Tutto molto nebuloso, non si sa chi decide cosa. Senza riferimenti, senza sapere chi comanda, diventa tutto difficile".

Il Milan degli anni '90 contro il modello RedBird di Gerry Cardinale

Le parole di Fabio Capello mettono in risalto il profondo contrasto identitario tra il Milan degli anni '90 e il Diavolo di RedBird e Cardinale.
  • Il ciclo glorioso di Berlusconi: poggiava proprio sulla presenza carismatica e accentratrice del presidente.
  • L'attuale modello della proprietà straniera: non ha figure di riferimento che possano passare il concetto di Milanismo.

Cardinale ha deciso di partire con un'altra rivoluzione, ma per ora non ha trovato ancora i dirigenti a cui affidare la guida del club. La critica di Capello non colpisce l'aspetto tecnico, ma l'assenza di leadership forte nel club: un vuoto decisionale che rischia di mettere in profonda crisi qualsiasi progetto sportivo.

Il vuoto in dirigenza e il calciomercato bloccato per Amorim

Il Milan si ritrova nella seconda metà del mese di giugno senza alcun tipo di riferimento in dirigenza e il tempo è sempre meno: il Diavolo dovrebbe già pensare al mercato per rinforzare la rosa sotto i consigli di Amorim e invece andrà in scena un altro casting alla ricerca dei profili giusti.