Pianeta Milan News Milan Interviste Bucchioni sicuro: "Al Milan è cambiata completamente la filosofia"

Bucchioni sicuro: "Al Milan è cambiata completamente la filosofia"

Alessia Scataglini
Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, il giornalista Enzo Bucchioni ha voluto parlare del marcato del Milan

Il calciomercato del Milan ha lasciato diverse perplessità tra i tifosi, abituati a grandi nomi e grandi acquisti. Eppure, secondo quanto riferito dal giornalista Enzo Bucchioni, intervenuto ai microbi di radia Sportiva, in casa rossonera è in atto una sorta di 'rivoluzione' che richiede tempo.

Milan, le parole di Bucchioni

Comprendere l'insoddisfazione dei tifosi per questi ultimi colpi di mercato da è lecito, ma valutarne la resa con le metriche di tempo fa, non è proprio del tutto corretto. La società, come sappiamo, ha tracciato una linea precisa:
  • Gerry Cardinale si è assunto in prima persona l'onere delle decisioni aziendali e sportive, decidendo di non assumere un direttore tecnico.
  • La guida è stata affidata ad Amorim, figura chiamata a dare una vera e propria nuova identità e personalità, oltre che un'impronta di gioco.
  • Spazio ai giovani.
"Avete visto a Torino che Amorim ha fatto giocare Cisse e avete visto che risultati ha dato? È cambiata completamente la filosofia. Io capisco i tifosi del Milan, li capisco assolutamente: chi tifa Milan è abituato a un grande mercato, ad andare a prendere giocatori di un certo tipo, e non ti basta mai perché la tua squadra deve essere dominante. Ma qui è cambiata completamente la situazione, è cambiata la cultura calcistica ed è cambiato ciò che si vuole fare. Non a caso non c'è neanche un direttore sportivo di nome. Cardinale si è preso e si è assunto tutte le responsabilità in primis, si è messo in mano a un super procuratore come Mendes per farsi fare il mercato, e soprattutto ha chiamato un allenatore come Amorim che deve dare un gioco e una personalità. È questo il punto centrale: si è fatto prendere i giocatori con le caratteristiche adatte a quel tipo di gioco. E avete visto che gioco! A me il Milan nelle prime giornate non è dispiaciuto, perché si vede che c'è un lavoro dietro. Poi ci sono cose da migliorare, ovviamente: la fase difensiva non è ancora rodata, il pressing lascia troppo spazio... La squadra deve crescere, ma c'è un'idea ben precisa di calcio e all'interno di questa devi far crescere i giocatori".

Naturalmente, il percorso di crescita è soltanto all'inizio. Se la trama di gioco comincia ad intravedersi, restano comunque altri aspetti da curare meglio: la fase difensiva, ancora non del tutto rodata, e i meccanismi di pressing. La strada, però, è quella giusta, serve solo la materia principale: il tempo.

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