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Brocchi: “Può esistere un Milan senza Maldini. Meritavamo la Coppa Italia”

Renato Panno

MILAN NEWS - Cristian Brocchi, ai microfoni di 'Calciomercato.com', ha parlato del suo passato al Milan e non solo. Ecco le sue dichiarazioni

MILAN NEWS - Cristian Brocchi, ai microfoni di 'Calciomercato.com', ha parlato del suo passato al Milan e non solo. Ecco le sue dichiarazioni:

Sul rapporto con Galliani-Berlusconi e sul passato al Milan: "In virtù della stima con il dottor Galliani e il Presidente Berlusconi non soffro queste voci di un rapporto privilegiato. La stima l'acquisisci con i risultati che ottieni perché io ho fatto tre anni nel settore giovanile del Milan ed è stato un ottimo percorso. Loro erano a stretto contatto con me e vedevano le mie squadre, parlavano con le persone che lavoravano a stretto contatto con me. Quindi se parliamo di stima no, quando invece andiamo a parlare di altre cose che sono offensive allora sì. Mi ha dato molto fastidio perché io sono sempre stato per la meritocrazia, mi sono conquistato tutto da giocatore. Sono partito nel settore giovanile del Milan, ho fatto la serie C1, la C2, la serie B e sono arrivato in Champions League. Sempre conquistandomi tutto con l'impegno, il sudore e la fatica. Ed è la stessa cosa che ho fatto da allenatore. Ho avuto momenti belli e altri meno belli, ho avuto un'esperienza formativa al fianco di un mostro sacro del calcio come Fabio Capello al quale ho rubato un qualcosa. Nel momento che ho avuto anche la sfortuna di non vincere quella finale di coppa Italia (contro la Juventus ndr) che avremmo invece meritato, non mi sono pianto addosso. Ho accettato tutte le critiche, anche quelle gratuite per quello che si diceva ai tempi. Sono ripartito dalla serie C con gente che ha stima in me. Come ho sempre detto, in questo lavoro, se non hai delle persone che credono in te come fai a iniziare ad allenare? Ti faccio due esempi di due amici che stanno facendo bene: se Mirabelli non avesse avuto stima per Gattuso non avrebbe allenato la prima squadra del Milan. Lo stesso discorso vale per Simone Inzaghi con Tare e Lotito. Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che creda in te, altrimenti saremmo tutti dei lecchini. Però ti potrei fare una carrellata di queste situazioni

Su Maldini: "Può esistere un Milan senza Maldini. Può esistere un Milan senza chiunque perché in questo mondo nessuno è indispensabile. Se decidessi io per il Milan punterei su Maldini, assolutamente. Non dimentichiamoci che, negli ultimi anni, sono venute a mancare quelle figure storiche di Presidenti riconosciuti da tutti perché avevano un grande cuore e la passione per la propria squadra. E quando tu hai la fortuna di avere una persona come Paolo Maldini, che è stato un grandissimo giocatore e con il padre hanno fatto la storia del Milan, non puoi lasciarlo andare via così. E' un grande uomo e una persona intelligente, sa cosa serve per arrivare a determinati livelli e che ha incontrato, nei primi mesi della sua nuova esperienza, delle difficoltà anche dovute anche gestioni diverse rispetto a quelle che aveva in mente lui. Io penso che, come un allenatore non ha la bacchetta magica e nel giro di due mesi può stravolgere una squadra, anche un dirigente alla prima esperienza ha bisogno di un po' di tempo per mettere in risalto il proprio lavoro, mettere all'interno della società le proprie idee. Perdere una persona come lui, per me, sarebbe sbagliato". Intanto ecco le parole di Timo Werner su suo futuro, continua a leggere >>>

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