Abodi senza filtri: "CT straniero in Nazionale? Pittoresco. Addio di Mancini doloroso"
La ferita per la mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale è ancora apertissima nel cuore di tutti i tifosi italiani, ma il futuro della panchina azzurra e i rimpianti per quello che è il presente, continuano a far discutere. A parlare del momento vissuto dalla Nazionale è stato Andrea Abodi, Ministro per lo Sport, intervenuto ai microfoni del programma 'Un giorno da pecora' su Radi radio 1.
Nazionale, senti Abodi: "CT straniero?...
Tornando sull'addio tanto discusso di Roberto Mancini, Abodi volta pagina ma fissa anche un palato ben chiaro per quella che sarà la nuova guida della Nazionale: si agli italiani, no alle opzioni straniere:"Ben venga chiunque dimostri di saper gestire il capitale umano e fare scelte coraggiose. L'addio di Mancini fu doloroso, arrivato nel mezzo dell'estate. È un tempo passato, ognuno ha avuto modo di riflettere. Ma abbiamo tanti allenatori italiani fantastici, sarebbe pittoresco andare all'estero. Guardiola? Lui è un po' italiano".
Con l'Italia costretta per la 3 volta consecutiva a far da spettatrice, il Ministro non nasconde, ovviamente, l'amarezza per la mancata partecipazione, ma ha voluto svelare anche perché chi batterà il suo cuore durante la competizione: il Ministro, infatti, farà il tifo per il Brasile di Carlo Ancelotti, ex calciatore e allenatore del Milan.
"C'è enorme tristezza, io tiferò per il Brasile perché c'è Ancelotti. E poi per Cannavaro e Montella". Le parole di Gravina? Un gioco tipicamente italiano, credo che valga il detto 'aiutati che dio ti aiuta'. Prima di pensare agli altri sarebbe stato meglio fare una profonda autocritica. Anche il calcio è un gioco di squadra tra istituzioni, mi auguro che in futuro si collabori meglio con un briciolo di sincerità e sapendo che non gestiamo un bene privato",
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