Pianeta Milan News Milan Conferenze stampa Milan-Bologna, Palladino spiega la vittoria

Milan-Bologna, Palladino spiega la vittoria

Stefano Bressi
Spazio alle dichiarazioni in sala stampa a 'San Siro': il Bologna del tecnico campano si presentava all'appuntamento reduce da due vittorie esterne

Raffaele Palladino, allenatore rossoblu, ha parlato in conferenza stampa al termine di Milan-Bologna, partita della 9^ giornata della Serie A 2026-2027 che si è svolta allo stadio 'Giuseppe Meazza' di San Siro, a Milano. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni.

Sulla prestazione e la forza mentale: "Squadra tosta. Siamo ragazzi tosti. Dal primo giorno mi hanno ascoltato e hanno dimostrato di volermi seguire. Abbiamo stravolto tutto. Non era facile in un mese e mezzo. Merito dei ragazzi, hanno predisposizione al lavoro e vogliono migliorarsi. Credono di poter tornare a essere la squadra che abbiamo visto in questi anni. Non era facile vincere col Milan a San Siro, sicuramente potevamo far meglio tecnicamente nel primo tempo, ma loro ci mettevano sotto pressione. Siamo andati sotto e sono stati tosti. I cambi hanno fatto di nuovo la differenza. Mbangula aveva giocato poco e ha fatto tre gol. Chi subentra dà energia positiva e dobbiamo continuare così".

Sui suoi meriti: "Grazie, ma non mi prendo mai meriti. Semmai voglio fare i complimenti ai miei collaboratori, che l'hanno preparata bene e mi hanno dato input giusti. Io non sono da solo. Poi c'è la squadra. Quando do indicazioni questi ascoltano ed eseguono alla perfezione, alla lettera. Sono stati bravi. Bello vincere qua, siamo felici, ma non voglio prendermi meriti che non ho. Merito dei ragazzi che si sono presi una bella soddisfazione. Dobbiamo goderci la vittoria, ma la partita difficile è sabato".

4 vittorie contro il Milan nelle ultime 5 e se Mbangula è solo turnover: "Al di là dei gol di Mbangula, mi è piaciuta l'attitudine e lo spirito. Si parlerà della tripletta, ma è un ragazzo giusto. Ascolta. Si mette a disposizione. Negli ultimi minuti ha difeso da quinto di destra. Stava morendo".

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Su Cambiaghi: "Nell'ultimo scatto col Cagliari aveva sentito fastidio al polpaccio. Però anche se stava bene gli avrei dato un turno di riposo. Ho preferito fare qualche cambio. Arriviamo a una partita importante contro il Monza, la mia vecchia squadra, e dobbiamo far punti davanti ai nostri tifosi. Dipende come ci arrivi di testa. Se ti senti più forte di ciò che sei rischi di sbagliare".

Su Odegaard: "Uno dei migliori in campo. Ha lavorato bene".

Sulla pressione: "Sapevamo che il Milan aveva palleggio, ma non volevo lasciarli il possesso. Sono primi o secondi in Serie A per possesso. Il gol nasce su una riconquista alta".

Sulla reazione: "A volte si vede poco questo aspetto. Potevamo crollare, invece siamo stati in partita. A fine primo tempo abbiamo aggiustato due o tre cose che potevamo fare meglio. Non ripartivamo. Loro hanno messo dentro Modric e non ci prendevano più uomo contro uomo, ho cambiato la catena di sinistra per provare a vincere".

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