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Il Milan si gioca praticamente la stagione e il futuro del club in una sola partita, quella contro il Cagliari. La gara contro i sardi vale 60 milioni di euro: si, perché questi sarebbero i premi UEFA in caso di qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Al Milan serve vincere domani sera a San Siro, questo a prescindere dai risultati di Roma, Como e Juventus. Chi ha parlato alla vigilia della sfida contro la squadra di Pisacane è Massimiliano Allegri. Dalla sua conferenza stampa emergono tanti spunti interessanti, tra cui un segnale alla società e ai suoi giocatori in vista della partita di domani sera.
"Il futuro è domani. È la partita della stagione, la più importante per tutti. Addetti ai lavori e tifosi. Stanno tutti bene, abbiamo tutti a disposizione, domani a maggior ragione servirà anche chi verrà in panchina. Domani corriamo un solo pericolo, il più importante: l'atteggiamento e un po' di superficialità. Non dobbiamo commettere l'errore di affrontarla con meno attenzione. L'atteggiamento sarà fondamentale, non deve passare niente in fase difensiva. Chi deve fare da traino a tutto è sempre la società. Una società forte riesce sicuramente a far lavorare meglio quelli sotto, arrivando ai risultati. La base, la forza dei risultati, dipende molto da quello che è la società. È a traino di tutto".
Le parole del tecnico livornese fanno da monito prima della gara per i suoi ragazzi, ma non solo. Il passaggio sulla società che deve fare quasi da traghettatore del club, un concetto che può essere visto come un messaggio chiaro a Gerry Cardinale che in questi giorni è chiamato a decidere il futuro del Milan. Si parla infatti di possibili addii di Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada e di un progetto con Massimiliano Allegri sempre più centrale.
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