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Milan, niente riposo dopo l'Atalanta: Amorim vuole tutti sull'attenti e punta il tabù storico

Daniele Triolo
Rossoneri subito in campo a Milanello dopo il 3-2 di San Siro: giovedì c'è il Bournemouth. Il tecnico insegue il trofeo mai vinto dal Diavolo

Il Milan di Rúben Amorim ha conquistato, ieri sera a San Siro, la quarta vittoria in sette gare di campionato, superando l'Atalanta di Maurizio Sarri per 3-2. Un'ora abbondante di splendido calcio rossonero, con il Diavolo avanti di tre reti grazie ai sigilli di Gonçalo Ramos, Adrien Rabiot e Mario Gila; poi una mezz'ora finale di sofferenza tremenda, con gli orobici bravi a rientrare parzialmente in carreggiata con i gol di Gianluca Gaetano e Nikola Krstović.

Milanello, niente riposo per Amorim: testa al Bournemouth

I tre punti conquistati contro la 'Dea' sono finiti in cassaforte, ma il gruppo si è goduto il successo soltanto per pochissime ore prima di resettare completamente tutto e mettere la testa sul prossimo, imminente impegno stagionale. Gli allenamenti del Milan, infatti, ricominciano già nella giornata odierna: nessun giorno di riposo concesso da Amorim ai suoi uomini.

I rossoneri saranno di scena già giovedì 22 ottobre, alle ore 21:00, sul complicato rettangolo verde del 'Vitality Stadium' per la 3^ giornata della League Phase di Europa League, dove incroceranno i padroni di casa del Bournemouth, considerata all'unanimità una delle compagini più ostiche e temibili dell'intero torneo internazionale.

Il piano degli allenamenti e le rotazioni a Milanello

La seduta di allenamento odierna programmata dallo staff tecnico seguirà un programma ben differenziato:
  • Lavoro classico sul campo per chi non è sceso in campo ieri sera contro l'Atalanta e per chi è subentrato soltanto a gara in corso.
  • Seduta di scarico in palestra e terapie mirate per i titolari che hanno speso molte energie nel match di San Siro.

Il tecnico portoghese non intende lasciare assolutamente nulla al caso e pretende il massimo impegno da parte di tutti i componenti della rosa in ogni singola competizione in cui il club è impegnato quest'anno. Se il posizionamento in zona Champions League in Serie A resta la priorità assoluta della società, la possibilità di lottare per un trofeo europeo stuzzica notevolmente le ambizioni del gruppo.

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Europa League: il Milan caccia il tabù storico della competizione

La motivazione in vista di giovedì è altissima. Il Diavolo, infatti, non ha mai alzato al cielo questo specifico trofeo – nato ufficialmente nel 2009 – nel corso della sua gloriosa storia continentale, non riuscendoci nemmeno quando la competizione rispondeva al nome di Coppa UEFA (dal 1971) o Coppa delle Fiere (dal 1955).
Dal canto suo, anche lo stesso allenatore portoghese ha un conto aperto con il passato: Amorim è andato vicinissimo a conquistare la coppa esattamente due anni fa sulla panchina del Manchester United, arrendendosi soltanto nella finalissima nel derby tutto inglese contro il Tottenham. La caccia al riscatto comincia subito sul campo del Bournemouth.

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