Milan, niente riposo dopo l'Atalanta: Amorim vuole tutti sull'attenti e punta il tabù storico
Il Milan di Rúben Amorim ha conquistato, ieri sera a San Siro, la quarta vittoria in sette gare di campionato, superando l'Atalanta di Maurizio Sarri per 3-2. Un'ora abbondante di splendido calcio rossonero, con il Diavolo avanti di tre reti grazie ai sigilli di Gonçalo Ramos, Adrien Rabiot e Mario Gila; poi una mezz'ora finale di sofferenza tremenda, con gli orobici bravi a rientrare parzialmente in carreggiata con i gol di Gianluca Gaetano e Nikola Krstović.
Milanello, niente riposo per Amorim: testa al Bournemouth
I tre punti conquistati contro la 'Dea' sono finiti in cassaforte, ma il gruppo si è goduto il successo soltanto per pochissime ore prima di resettare completamente tutto e mettere la testa sul prossimo, imminente impegno stagionale. Gli allenamenti del Milan, infatti, ricominciano già nella giornata odierna: nessun giorno di riposo concesso da Amorim ai suoi uomini.AC Milan Amorim 19 ottobre 2026
I rossoneri saranno di scena già giovedì 22 ottobre, alle ore 21:00, sul complicato rettangolo verde del 'Vitality Stadium' per la 3^ giornata della League Phase di Europa League, dove incroceranno i padroni di casa del Bournemouth, considerata all'unanimità una delle compagini più ostiche e temibili dell'intero torneo internazionale.
Il piano degli allenamenti e le rotazioni a Milanello
La seduta di allenamento odierna programmata dallo staff tecnico seguirà un programma ben differenziato:- Lavoro classico sul campo per chi non è sceso in campo ieri sera contro l'Atalanta e per chi è subentrato soltanto a gara in corso.
- Seduta di scarico in palestra e terapie mirate per i titolari che hanno speso molte energie nel match di San Siro.
Il tecnico portoghese non intende lasciare assolutamente nulla al caso e pretende il massimo impegno da parte di tutti i componenti della rosa in ogni singola competizione in cui il club è impegnato quest'anno. Se il posizionamento in zona Champions League in Serie A resta la priorità assoluta della società, la possibilità di lottare per un trofeo europeo stuzzica notevolmente le ambizioni del gruppo.
Europa League: il Milan caccia il tabù storico della competizione
La motivazione in vista di giovedì è altissima. Il Diavolo, infatti, non ha mai alzato al cielo questo specifico trofeo – nato ufficialmente nel 2009 – nel corso della sua gloriosa storia continentale, non riuscendoci nemmeno quando la competizione rispondeva al nome di Coppa UEFA (dal 1971) o Coppa delle Fiere (dal 1955).© RIPRODUZIONE RISERVATA