AMARCORD – REDONDO: “L’ARGENTINO DI CRISTALLO”
Federico Albrizio
Fernando Redondo - fonte www.calcioblog.itManeggiare con cura. Ci fosse stata questa etichetta, probabilmente Galliani avrebbe evitato di comprare Fernando Redondo, centrocampista dalla classe cristallina, proprio come la sua tenuta muscolare. La trattativa per portarlo a Milanello nell'estate del 2000 non fu così complicata. Il Real aveva da tempo deciso di scaricarlo. E poi la dirigenza madridista non poteva fare troppo la schizzinosa di fronte ai 35 miliardi sborsati da Galliani, mentre per convincere Redondo all' ad rossonero bastò mezz'ora di colloquio faccia a faccia. Oltre a un triennale da 8 miliardi a stagione. Due in più rispetto a quelli intascati a Madrid. Insomma un piccolo sacrificio economico, ma Galliani non aveva dubbi :”Redondo è il grande colpo che cercavamo”.Ma forse lo è anche per i chirurghi che iniziano ad affilare i bisturi. Redondo infatti si infortuna qualche giorno dopo mentre corre sul tapis-roulant del centro sportivo rossonero. Insomma sembra una cosa da nulla. Poi il 19 agosto, durante una partitella, il ginocchio dell'argentino fa crack. La diagnosi è impietosa: 6 mesi di stop. Ma i tempi di recupero si allungano sempre di più. In pratica inizia un calvario che non sembra mai avere fine. Il suo ginocchio fa il giro del mondo perchè Redondo è costretto a sottoporsi a 3 interventi chirurgici: prima operazione il 2 ottobre 2001 (ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro con asportazione di parte del tendine rotuleo); seconda operazione nel giugno 2001 a Madrid con pulizia del tendine rotuleo; terza operazione nel gennaio 2002 a Buenos Aires con ricostruzione del tendine rotuleo affetto da tendosinovite cronica. Insomma per sfogliare l'album dei ricordi in rossonero dell'argentino occorre munirsi di un prontuario medico, O qualcosa di simile.Redondo non è un avido. Non ha bisogno di soldi. E' pur sempre il figlio di un ricco industriale. E poi è un ragazzo di sani principi. Per questo decide di sospendersi lo stipendio. Almeno fino al ritorno in campo che avviene nell'ottobre 2002 in una amichevole per l'addio al calcio di Boban. Prima di allora Redondo non aveva mai indossato la maglia del Milan. Nemmeno in allenamento. Sono passati ormai due anni dal quel misterioso infortunio. Ma quante cose sono cambiate. Zaccheroni è stato esonerato e dopo un breve interregno di Terim è iniziata l'era di Ancelotti. E' l'aurora dei successi rossoneri che culmineranno nel 2004, anno del suo ritiro, con uno scudetto, una champions e una coppa italia. Esistesse nel calcio l'oscar per la miglior comparsa, Redondo se lo aggiudicherebbe all'unanimità. In 4 anni l'argentino giocò appena 16 partite, gran parte delle quali da subentrato negli ultimi minuti di gara. Media voto? Ingiudicabile, proprio come la sua esperienza in rossonero.Mariano MessineseTwitter:@MarianoWeltgeis