Pianeta Milan News Milan Conferenze stampa Conferenza stampa Amorim pre Torino-Milan: "Vogliamo lo Scudetto, ma siamo indietro" | PM Live

Conferenza stampa Amorim pre Torino-Milan: "Vogliamo lo Scudetto, ma siamo indietro" | PM Live

Stefano Bressi
Domani inizia la stagione del Milan e oggi c'è la prima conferenza del tecnico portoghese con la stampa: scopriamo le prime idee del tecnico. Le dichiarazioni in diretta

Dopo tre mesi di attesa, il Milan riparte e Ruben Amorim è pronto a parlare in conferenza alla vigilia della prima giornata. Tutti concentrati nella sala stampa di Milanello, perché c'è grande curiosità di scoprire le prime parole e le prime idee del tecnico portoghese.

Si parte da Torino-Milan, prima giornata della nuova Serie A 2026/27. La probabile formazione prevede due dei quattro nuovi acquisti, ma i dubbi sono principalmente sugli altri giocatori e, in particolare, ci sarà Rafa Leao?

I temi caldi sul tavolo: dalle scelte sul modulo agli obiettivi per lo Scudetto

Le aspettative attorno alle prime parole di Amorim in veste di tecnico del Diavolo sono altissime. I temi sul tavolo d'altronde non mancano:
  • Scelte di formazione: le prime indicazioni sul suo celebre 3-4-2-1 e posizione specifica dei giocatori.
  • Prossimi obiettivi di mercato: il punto sulle trattative, cosa manca e chi può partire.
  • Obiettivi stagionali: cosa aspettarci dal Milan e se pensa di poter competere stabilmente per lo Scudetto e in Champions League.

Un appuntamento importante che segna l'inizio della stagione: dopo tante chiacchiere, si passa al campo. I tifosi rossoneri sono pronti a vivere un'altra stagione, augurandosi che vada meglio della scorsa. E dalle parole di Amorim si potrebbero già cogliere diversi indizi.

Segui la conferenza stampa di Amorim in Diretta LIVE su PianetaMilan

Potrete seguire la diretta LIVE testuale della conferenza stampa qui sul sito PianetaMilan, grazie al nostro inviato a Milanello Stefano Bressi.

23/08/2026 - 20:45

TORINO

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MILAN

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Termina qui la conferenza stampa.

Se vuole ripetere con Chukwueze ciò che ha fatto con Diallo e altri e se il Milan sostiene un giocatore così offensivo: "Dipende dalla mentalità di ogni giocatore. Difendere riguarda lo spirito, non caratteristiche. Penso lui ne abbia. Quando difendiamo, difendiamo con tutti. Sta migliorando difensivamente, anche se non è un difensore tipico italiano. Qui il quinto è più un difensore, non esterno offensivo. Però vogliamo difendere con la palla, voglio giocatori che controllino la partita con la palla e lui può farlo".

Com'è Cardinale e se la responsabilità aumenta: "La responsabilità aumenta per tutti al Milan. Non importa la mia relazione con Cardinale, ma che ci sia sempre. Parla con tutti i giocatori e non solo, con tutti. La cosa più importante è che tutti qui capiscano l'onore di essere qui. La mia responsabilità è sempre la stessa ed è vincere e giocare bene".

Su Moreira, dove lo vede, e qual è il giocatore che l'ha sorpreso: "Moreira è un quinto per attaccare, penso sia la posizione migliore per lui. Può giocare in altre posizioni, ma lo vedo meglio lì. Difficile dire chi mi ha sorpreso di più... Adoro Cissé, spero non ascolti queste parole altrimenti si monta la testa. Penso che Gabbia rappresenta cos'è il Milan: non solo talento, ma il modo in cui parli, ti vesti, ti alleni, tutto. Mi hanno detto che basta parlare con lui. Però tutti mi hanno dato qualcosa e stanno lavorando al meglio. Avremo momenti difficili, ma se continueremo a lavorare così le supereremo".

Se è più difficile trovare concetti come famiglia nel Milan o convincere la squadra a non avere paura a difendere alta: "La cosa più importante è che a Milanello c'è la sensazione di essere famiglia. Dobbiamo trasferirlo ai giocatori. Stanno capendo come giocare in modo diverso, si vede già durante la partita. Siamo migliorati in alcuni aspetti. Non so dire quale sarà l'aspetto più difficile, dipenderà dai risultati. Anche la velocità di costruzione del progetto dipende dai risultati. Però c'è la sensazione di essere famiglia".

Se manca ancora qualcosa sul mercato per completare l'opera, come trequartista e difensore: "Non penso che sia la cosa più importante. Una cosa buona è che chi abbiamo comprato ha tanta qualità. Ciò che ci manca è diventare una vera squadra e famiglia. Questa è la cosa più importante. Una vera squadra può superare tante cose. Bisogna trasferire il messaggio ai tifosi che vogliamo essere grandi. A volte le persone pensano che se prendi i migliori giocatori vinci. No, vince la migliore squadra. Dobbiamo crescere insieme e capire che giochiamo in una squadra con grande responsabilità. Il resto andrà bene".

Che squadra ha trovato per atmosfera e cultura del lavoro: "C'è un'ottima organizzazione, tutti pronti e preparati per portarlo in alto. Dobbiamo solo metterci il nostro, perché c'è tutto. Tutto è preparato perfettamente. In questo momento penso che il Milan sia tutto nel nostro lavoro e dobbiamo dare tutto per riportarlo al posto giusto".

Chiarezza su Rafa Leao: "In questo momento non è importante. È importante la partita di domani. Non è pronto, è un nostro giocatore, ma ora non ci sarà. Non si è allenato. Gli altri ci saranno. Non ho notizie sulle partenze. L'importante è vincere domani".

Che Milan sarà, se offensivo e più forte dell'anno scorso: "La cosa più importante è essere squadra in ogni momento. Se dobbiamo difendere tutti in area, dobbiamo farlo tutti. Se dobbiamo attaccare tutti, dobbiamo farlo. Però dobbiamo rispettare l'identità dominante che abbiamo. Bisogna essere squadra. Non so che partita sarà domani, vogliamo avere il possesso, ma non so. Soprattutto dobbiamo capire come lavorare per vincere".

Se ha capito l'importanza dell'obiettivo Scudetto e se lo conferma e se vede una distanza tra il Milan di oggi e l'Inter che è la favorita: "L'obiettivo del Milan è sempre vincere, non so quanto ci vorrà, ma la nostra mentalità deve essere quella, perché i tifosi se lo aspettano e dobbiamo competere per quello. C'è una distanza con l'Inter e bisogna essere onesti coi tifosi. Però possiamo battere chiunque e dobbiamo provare a vincere tutte le partite".

Quali sono le squadre più forti, qual è quella da battere e dove mette il Milan in griglia: "L'anno scorso, quando ho guardato la squadra, ho visto che la squadra era forte e preparata con le grandi. Mentre con le piccole ha perso concentrazione. Per me il Torino è la squadra migliore del mondo e questa mentalità dobbiamo avere per non perdere concentrazione. Penso che l'Inter è la squadra più preparata, hanno una mentalità vincente da anni. Poi c'è Gasperini che conosce il campionato, c'è il Como che va veloce, ma non ha la nostra stessa pressione... Ce ne sono tante, l'Atalanta con Sarri, tante... Qui in Italia tutte le partite sono difficile. La squadra ha perso la Champions League col Cagliari in casa. Per me esiste solo Abate e il Torino, non Inter o altre. Dobbiamo pensare a tutte allo stesso modo. Questa la mentalità. Pensiamo al Torino e poi alla prossima".

Quanto si vedrà il suo Milan e quanto è cambiato dall'anno scorso: "Più che vedere il Milan di Amorim o confrontare con l'anno scorso è importante essere da Milan, che significa giocare per la squadra e non per se stessi. Poi possiamo vedere che saremo una squadra che avrà tanto il pallone, con tanti giocatori che andranno in area. Dovremo difendere bene, come fatto lo scorso anno. Ci sono principi che voglio conservare, ma voglio giocare in altro modo. Alcuni giocatori giocheranno in altre posizioni. Non mi aspetto di vedere il prodotto finale da domani, è un percorso. Bisogna costruire progetto e gruppo, ma già con qualche differenze domani. Anche se non il prodotto finale".

Che emozione ha rispetto all'esordio in Italia rispetto agli esordi passati: "La pressione è sempre la stessa. Sia che sia un'amichevole che campionato. Sono sempre emozionato. Sono felice di essere qui, mi fido dei miei giocatori. Siamo un gruppo di giocatori che sta diventando squadra. Stanno lavorando bene e mi dà fiducia. La pressione è la stessa di sempre, ogni allenatore deve vincere ogni partita".

Ha affrontato il Man United, sua ex, domani Abate affronta il passato, se è una motivazione in più per lui: "Buongiorno a tutti prima di tutto, so che Abate è stato un nostro giocatore in partite importanti. Sa che dobbiamo vincere tutte le partite, ma non deve essere un ostacolo per noi. Non vogliamo solo vincere, dobbiamo vincere. Tutte le partite. Sarà una partita totalmente diversa dal Man United, le partite in Italia sono molto diverse e difficili. Abate è nato qui, io sono agli inizi. saremo tutti pronti. Vuole giocare una bella partita e fare una buona partita, ma anche noi".

Quasi tutto pronto per la conferenza di Amorim alla vigilia di Torino-Milan

Alle ore 13:30, presso la sala stampa di Milanello, la conferenza della vigilia di Torino-Milan del nuovo allenatore dei rossoneri, il portoghese Rúben Amorim. È quasi tutto pronto per l'inizio dell'evento. 

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