Termina qui la conferenza stampa.
Il momento non è dei migliori e il Milan cerca di rialzarsi in Europa League, con Ruben Amorim è pronto a parlare in conferenza alla vigilia della seconda giornata. Tutti concentrati nella sala stampa dello stadio di Salisburgo, perché c'è grande curiosità per scoprire le sensazioni dell'allenatore.
Si parte da Salisburgo-Milan, seconda giornata dell'Europa League 2026/27. La probabile formazione prevede tanti cambiamenti e qualche assenza importante.
15/10/2026 - 18:45
SALISBURGO
MILAN
Termina qui la conferenza stampa.
Sacchi diceva che l'orchestra può essere brava, ma poi servono i solisti: "Sacchi è come Mozart, persone e momenti diversi. Impossibile fare paragoni. Serve più tempo. Sapete che tutto va fatto veloce e non c'è tempo, ma per me il piano è chiaro".
Salisburgo è la città di Mozart, che ha composto "Il Flauto magico", qual è il flauto magico del Milan: "Domanda difficile. Mozart era speciale, non posso competere. Ciò che so è che le due cos sono connesse. Puoi avere grandi giocatori, ma se non giochi bene non sei una grande squadra. Ma se non hai grandi giocatori non puoi fare tante cose. Sono cose collegate. A volte puoi vincere e perdere con i migliori. Non c'è una formula per vincere. La cosa è divertirsi e lavorare bene. Dobbiamo giocare bene e mi piacciono i grandi giocatori e i difensori che pensano da numero 10, con tante ottime caratteristiche. Non sono Mozart, voglio che i giocatori diano il massimo, è la cosa principale".
Sulle critiche di Cardinale e se si sono sentiti: "Abbiamo parlato normalmente e come sempre di lavoro. Niente di particolare".
Cosa ha visto in Camarda e se è pronto: "Nessuno sa il valore dei giocatori se non giocano. Sta facendo bene. A volte ci sono belle sorprese quando si mettono in campo. Giocando sempre in allenamento con i grandi è pronto. Quindi sì, un'opzione in più per domani".
Qual è il confine tra cambiare e cambiare troppo: "Tutti giocheranno di più. Alcuni a gara in corso, altri dall'inizio. Faremo delle rotazioni. Abbiamo anche alcuni giocatori fuori domani. Il piano che ho per questa squadra non cambia. Devo solo rilassarmi, loro devono mettere tutto in campo, il resto è mia responsabilità. Saremo pronti per domani".
Come vede gli avversari e quanto Pavlovic lo ha aiutato a conoscere: "Ho parlato con Pavlovic e penso che saremo pronti per domani. Hanno tanta qualità, giocatori tecnici. Sono abituati a vincere e lo percepisci. Abbiamo parlato tanto con Pavlovic, ci sono giocatori diversi, ma ha parlato in generale. Sarà anche un grande stadio in cui giocare".
Se, viste le critiche, ha la sensazione siano un po' tutti col dito puntato contro il Milan, se sono critiche eccessive o no: "Normale nelle grandi squadre. Ho capito già dalla terza giornata cosa sarebbe successo. Devo solo fare il mio lavoro, aiutare la squadra a crescere e non importa cosa dice la gente. Stiamo migliorando e crescendo, creando e pressando di più. Nelle grandi squadre se non vinci è dura. Normale".
A breve inizierà la conferenza stampa di Amorim.
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