Pianeta Milan archivio2018 Verso Milan-Roma: sfida diretta tra le due proprietà americane

Verso Milan-Roma: sfida diretta tra le due proprietà americane

Daniele Triolo
Il fondo Elliott Management Corporation da una parte, James Pallotta dall'altra: Milan-Roma di domani sera è anche un derby USA della East Coast

Domani sera, alle ore 20:30, a 'San Siro', si affronteranno Milan e Roma per l'anticipo della terza giornata della Serie A 2018-2019. L'incontro, già di per sé molto importante per quanto concerne la classifica del campionato, rappresenterà anche il primo confronto diretto tra le due proprietà americane dei due club. Come ricordato oggi da 'La Gazzetta dello Sport' e da 'Tuttosport', infatti, c'è il Milan, che da luglio è di proprietà del fondo Elliott Management Corporation, e c'è la Roma, di proprietà di James Pallotta, in un 'derby' a stelle e strisce della East Coast.

ELLIOTT – Subentrato al comando del Milan alla fine di un'estate torrida, ha dichiarato, da subito, di voler riportare in un progetto a medio-lungo termine (almeno 3 anni) il club rossonero tra le squadre più importanti d'Europa. Il tutto, però, nel rispetto dei parametri del Fair Play Finanziario della UEFA. La famiglia Singer, dunque, sul rigore dei conti e la valorizzazione del brand A.C. Milan, ma anche dimostrato, in questa prima sessione di mercato, di guardare con estremo interesse anche alla struttura societaria (ne sono una prova i ritorni di Leonardo e Paolo Maldini) ed agli acquisti: basti pensare che è stato strappato Gonzalo Higuaín alla Juventus.

Il fondo Elliott, la cui sede principale è a New York, gestisce asset per 34 miliardi di dollari, ed è uno degli hedge fund più importanti del mondo, protagonista di interventi di portata internazionale come testimoniano i casi Telecom in Italia e Samsung in Corea del Sud. Definito, spesso, come un avvoltoio per le sue politiche aggressive sulle monete ed i debiti pubblici sudamericani, come nel caso dell'Argentina. Non è questo il caso del Milan, anzi: il club rossonero è stato aiutato, con la feroce strategia di Elliott, a vincere dinanzi al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna, il ricorso contro l'estromissione dalle coppe europee.

PALLOTTA – Dopo una carriera da manager in società finanziarie americane, ha creato il suo 'Raptor Fund' aggiungendo una quota di circa 10 miliardi di dollari di gestione. Ha rilevato la Roma nel 2012 e, rispetto al fondo Elliott, la cui prova 'sul campo' arriverà al termine di questa stagione, ha già dimostrato di capire come gestire una società di calcio ottimizzandone risultati sportivi e conti in banca. La Roma, infatti, è stabilmente tra le qualificate alla Champions League (nell'ultima stagione ha centrato una storica semifinale), si sta svincolando dagli stringenti vincoli del Fair Play Finanziario ed è tra le squadre più forti in Italia ed in Europa nonostante, sul mercato, spesso venda i suoi gioielli: quest'estate, per esempio, hanno salutato Alisson Becker, Radja Nainggolan e Kevin Strootman.

Pallotta, anch'egli della Costa Est degli Stati Uniti d'America, ma di Boston, è amico di Paul Singer, patron del fondo Elliott: quando, infatti, nell'estate 2017 attaccò la campagna acquisti faraonica del Milan 'cinese', additando la vecchia gestione di non avere soldi, lo fece proprio in base alle informazioni allora ricevute da Elliott. Con la famiglia Singer al timone del Milan, i rapporti tra i club sono tornati sereni, al punto tale che Pallotta ha invitato la nuova proprietà rossonera a lavorare insieme per il bene del campionato. Domani, però, non ci sarà spazio per le amicizie: parlerà in campo, in palio ci sono tre punti importanti: clicca qui per scoprire due singolari statistiche sulle squadre.

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