archivio2018

Ricorso al TAS: prosegue il lavoro dei legali del Milan

Daniele Triolo

La task force legale messa in piedi dal club rossonero sta lavorando sulla memoria difensiva da presentare al TAS di Losanna: i punti chiave

Il Milan, per effetto della sentenza della Camera giudicante dell'Organo di Controllo Finanziario dei Club di Calcio UEFA (CFCB), . La società di Via Aldo Rossi, come era logico attendersi, è ricorsa in appello contro la decisione dei giudici inoltrando .

Questo Tribunale, che sarà costituito da un arbitro scelto dalla UEFA, uno scelto dal Milan ed uno cosiddetto 'indipendente', deciderà se confermare la sentenza UEFA, la quale, a quel punto, diventerebbe inappellabile; se cancellarla, rimandando dunque il Milan ad un nuovo iter con il massimo organo calcistico europeo o, infine, se rimodularla, infliggendo, magari, alla società rossonera, delle sanzioni ritenute maggiormente congrue alle violazioni commesse.

Che, per il Milan, nella fattispecie, sarebbero, oltre al mancato rispetto dei parametri del Fair Play Finanziario nel triennio 2014-2017, presentato alla UEFA. Intanto, però, come ricordato dall'edizione odierna del 'Corriere dello Sport – Stadio', sulla memoria difensiva da presentare al TAS di Losanna.

La documentazione decisiva per capire se il Milan sarà riammesso alle coppe o meno è preparata dall'avvocato Roberto Cappelli, per altro membro del Consiglio d'Amministrazione del Milan, dal consulente Umberto Lago, tra i padri fondatori del Fair Play Finanziario della UEFA e da uno studio svizzero di rinomata fama. Tutti insieme hanno convenuto una strategia che si baserà, in sostanza, e che, in casi analoghi, con bilanci peggiori, le società non sono state escluse dalle coppe.

In più, per il Milan, il cambio in corsa del business plan non sarebbe da intendere come scarsa credibilità, bensì, al contrario, dimostrazione di capacità manageriale.

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