Milan, Bakayoko l'eccezione del mercato: ma vale la pena riscattarlo?
Il fallimento in Europa obbliga il Milan a riflettere sugli errori commessi. Le responsabilità sono in primis di allenatore, giocatori, ma anche società che in estate non ha allestito una rosa profonda e composta da alternative all'altezza dei titolari. La nuova proprietà ha dovuto operare in poco più di un mese, il che ha reso molto difficile trattare e allestire la rosa.
L'attenuante, dunque, c'è per Maldini e Leonardo, ma a conti fatti il mercato è piuttosto negativo. E' vero è ancora presto e tutto può ancora cambiare, ma a metà stagione Castillejo e Laxalt non si sono dimostrati all'altezza. Higuain ha fallito nel complesso il tentativo di rilanciarsi dopo una stagione sottotono e Caldara ha passato più tempo in infermeria che in campo. Resta l'unica nota lieta, che porta il nome di Tiémoué Bakayoko.
AC Milan v Parma Calcio - Serie A
Il centrocampista francese dopo un avvio di stagione da mani nei capelli si è lentamente preso sulle spalle la mediana rossonera in coppia con Kessié. La sua opzione di riscatto col Chelsea è comunque fissata ad una cifra altissima: ben 35 milioni. Resta, dunque, molto improbabile la sua permanenza al Milan anche per la prossima stagione (a meno di un grosso sconto da parte dei Blues), a maggior ragione dopo la sentenza UEFA arrivata ieri da Nyon.
© RIPRODUZIONE RISERVATA