Pianeta Milan archivio2018 Fassone: “Non siamo ottimisti. Ma la UEFA ricordi i precedenti”

Fassone: “Non siamo ottimisti. Ma la UEFA ricordi i precedenti”

Daniele Triolo
Marco Fassone, amministratore delegato del Milan, sembra rassegnato all'estromissione della squadra rossonera dalla prossima Europa League

Ieri, a Nyon, si è svolta l'udienza del Milan presso la Camera giudicante dell'Organo di Controllo Finanziario dei Club di calcio UEFA, la quale dovrà decidere le sanzioni da applicare al club rossonero per la violazione dei parametri del Fair Play Finanziario nel triennio 2014-2017. Oratore, per il Milan, è stato l'amministratore delegato Marco Fassone che, al termine del confronto con i giudici, ha rilasciato delle dichiarazioni a 'La Gazzetta dello Sport'.

Sullo stato d'animo del Milan: “Confesso, non siamo ottimisti. Ma ho anche imparato a non esprimere più sensazioni. In generale, dopo due ore abbondanti di audizione, ne usciamo con la certezza di essere stati almeno ascoltati. La Commissione si è presa il tempo per capire e giudicare: se la sentenza fosse stata già chiara, potevano dircelo subito o farci tornare nel pomeriggio. Invece restiamo in attesa”.

Sulla pena che potrebbe arrivare: “Peggio di un anno senza coppe tenderei ad escluderlo. Hanno il tempo di valutare bene il caso e di fare tesoro di quanto abbiamo espresso verbalmente e per iscritto”.

Sulla memoria difensiva presentata dal club rossonero: “Quello che noi chiediamo è soprattutto che il Milan sia valutato in coerenza con le decisioni che sono state prese, per altre società, negli anni del Financial Fair Play. Ormai ci sono decine di casi. E devo dirlo: abbiamo un po' la sensazione che rimandare il nostro all'Adjudicatory Chamber sia già differente rispetto a come sono stati trattati altri casi. Faccio due esempi: Dinamo Mosca e Galatasaray. Entrambi sono stati esclusi dall'Europa ma per condizioni molto diverse dalla nostra. La Dinamo aveva i bilanci talmente negativi che era inutile anche una discussione dei fatti; al Galatasaray era stato concesso il Settlement Agreement e non aveva in seguito rispettato i paletti imposti. Il Milan è in tutt'altra situazione”.

Sulla possibilità di appello al TAS di Losanna: “Se valuteremo come eccessivamente penalizzante la decisione, la strada dell'appello sarà possibile. Altrimenti il contrario: ricordo che questa Corte ha ampia facoltà di scelta, c'è una ricca gamma di soluzioni-punizioni possibili”.

Sul nuovo socio: “Non posso dire o meno se c'è stata un'accelerazione perché sono fatti che riguardano l'azionista. In questa sede abbiamo scelto di parlare di fatti certi, non di congetture. E con lo stesso metro speriamo di essere giudicati”.

Su quando partirà il calciomercato rossonero: “Appena conosceremo la sentenza, che in un modo o in un altro può modificare la disponibilità di budget che avremo a disposizione. C'è un Piano A ed un Piano B: Massimiliano Mirabelli sta lavorando dietro le quinte per non farci trovare impreparati”. Ecco, dunque, chi potrebbe arrivare al Milan a seconda della sentenza UEFA.

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