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Cutrone: “Nazionale, un’opportunità da non sprecare: i sogni non finiscono mai”

Daniele Triolo

Patrick Cutrone, attaccante del Milan, ha parlato in conferenza stampa a Coverciano, la sua prima assoluta da giocatore della Nazionale maggiore

Patrick Cutrone, attaccante del Milan, ha parlato in conferenza stampa a Coverciano, la sua prima assoluta da giocatore della Nazionale maggiore. Queste le dichiarazioni di Cutrone:

Su Gennaro Gattuso: “Mi ha trasmesso un po' del carattere che aveva lui. Ho sempre avuto cattiveria e voglia di far gol”.

Se si aspettava, un anno fa, di arrivare nell'Italia dei grandi: “Sinceramente no, l'anno scorso ero in Primavera e non immaginavo di arrivare a questo punto. Ho dimostrato sul campo e mi sono allenato duramente. I mister mi hanno aiutato molto, da quelli delle giovanili a Montella e Gattuso”.

Sui suoi sogni: “I sogni non finiscono mai, soprattutto per noi giovani. Spero di esordire presto”.

Sulla sua stagione: “Ancora non ho fatto niente, i miei genitori mi aiutano e mi fanno stare con i piedi per terra. A loro devo davvero tanto”.

Se deve imparare a difendere di più: “La fase difensiva parte dagli attaccanti, dobbiamo restare uniti e questo è ciò che vuole il mister. Questa cosa mi aiuta a migliorare”.

Sulla partita contro l'Arsenal importante per la convocazione in azzurro: “Sicuramente è stata importante, come del resto ogni partita. A livello internazionale lo sono di più ma non credo che Di Biagio si sia basato solo su quella partita per convocarmi. Spesso sento la pressione prima della gara ma poi mi sciolgo”.

Sul giorno di Italia-Svezia e sulle sue emozioni del momento: “Questa è un'opportunità e cerco di non sprecarla. La gara contro la Svezia è andata male e siamo stati male. Dobbiamo andare avanti”.

Sull'Italia che lancia i giovani: “Adesso si ha un po' meno paura ma dipende anche dalle caratteristiche del singolo giocatore”.

Sul fatto di diventare una bandiera del Milan: “Penso solo al presente. Voglio allenarmi bene e migliorare. Questo è un punto di partenza e voglio fare sempre di più”.

Sulla trafila delle giovanili azzurre: “Aiuta tanto, soprattutto perché si assimilano i concetti che sono sempre gli stessi”.

Su Lionel Messi: “L'ho sempre guardato in tv e non ho mai avuto la fortuna di sfidarlo. Sarà un onore affrontarlo. Rappresenta il calcio”.

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