Toto-panchina Milan: sale Di Francesco, occhio a Montella
Empoli FC v AC Milan - Serie A
Caro Mihajlovic, così non va. Il serbo è un “normale one” del calcio, proprio come il buon Inzaghi un anno fa. L’epilogo della storia, alla fine, sarà lo stesso: esonero. E adesso, a Miha, rimane un solo compito: non trasformare l’ultima parte di stagione del Milan in una luttuosa agonia. La mancata vittoria contro la Lazio ha allungato a tre risultati consecutivi il digiuno rossonero ( 2 pareggi e una sconfitta). Il popolo milanista, ora, è arrivato al limite. I tifosi rossoneri sono nauseati, non ne possono più. Il DNA rossonero, purtroppo, ha subito una mutazione genetica. Fino un mese fa si diceva: almeno il gruppo è coeso. Macché. Manco quello. Si, è bastato perdere una partita - fatal Sassuolo - per mettere alla berlina tutti i deficit del club di via Aldo Rossi. Insomma, Sinisa Mihajlovic ha fallito; punto. Ovvio, sarebbe bello cambiare opinione. Il tecnico rossonero, infatti, ha ancora un bonus: vincere la finale di Coppa Italia. Ma attenzione, al 21 maggio manca ancora troppo tempo. Dopo la sosta, il Milan andrà a Bergamo, contro l’Atalanta. Dopodiché, in casa, ci sarà la Juventus. Queste due partite sono un ostico guado da superare, per forza di cose. Ma lo stesso Mihajlovic pare tentennare; perché quando si perde arrivano offese, malinconia ed esonero. Sulla panchina rossonera, dunque, aleggia l’ombra del successore del serbo. Ecco a voi tutti i nomi del casting per la panchina del Milan.
AC Milan v Torino FC - Serie A
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