Suso, messaggio al Milan: “Fidati di me. Se ho la palla buona faccio gol sicuro”
Sul finire della scorsa stagione, quando vestiva la maglia del Genoa, il 23enne attaccante esterno spagnolo Suso Fernández Sáez, con una doppietta, contribuì a schiantare la Sampdoria allora diretta da Vincenzo Montella. Al punto tale che, sorridendo, quest'oggi l'ex Almeria e Liverpool ricorda come credesse che, una volta insediatosi a Milanello, Montella lo avrebbe invitato a cambiare aria. Invece, come ha sottolineato 'La Gazzetta dello Sport' questa mattina in edicola, Montella ha immediatamente fatto capire di voler puntare su Suso, ponendo il veto alla sua partenza, nonostante fosse molto richiesto: lo spagnolo, finora, lo ha ripagato, con due gol (entrambi al Bordeaux) nelle prime tre amichevoli di precampionato.
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Suso ha parlato alla 'rosea', auspicando come questo, per lui, sia l'anno della svolta: “Sento che quest'anno è diverso perché sono migliorato – ha spiegato lo spagnolo -: sto lavorando forte, ancora più forte perché capisco che questo può essere il momento decisivo della mia carriera. Anche se siamo all'inizio, mi piace essere il capocannoniere della squadra, perché mi piace essere importante. E' qualcosa che può arrivare solo con il lavoro, ed io lavoro molto”. Suso ha dichiarato come ritenesse normale stare fuori sotto la gestione di Filippo Inzaghi, poiché appena arrivato da un calcio diverso come quello inglese, e per un giusto periodo di adattamento, ma di non aver capito l'esclusione 'per partito preso' sotto la gestione di Sinisa Mihajlovic: “A lui non ho mai chiesto nulla, lui non mi ha mai dato spiegazioni. Mi sono sempre allenato bene, ma non giocavo. Comunque io non sono uno che fa casino quando non gioca, sapevo che sarebbe arrivato il mio momento”.
La parentesi in prestito al Genoa, sotto la guida di Gian Piero Gasperini, lo ha rivitalizzato: Suso ha dimostrato a tutti di poter vestire anche una maglia 'pesante' come quella rossonera. Ed ora, con Montella? “A lui piace che si giochi il pallone, il possesso palla, e per un club come il Milan questa è una filosofia importante – ha sottolineato il nativo di Cadice -. Se teniamo la palla tra i piedi, per gli avversari diventa difficile. Lui mi piace perché è molto 'spagnolo' in questo”. Suso ha evidenziato come gli faccia un “bell'effetto” sentire la stima dell'allenatore, poiché ha soltanto bisogno di “fiducia e continuità” per poter rendere al meglio. “Il Milan può puntare su di me, perché sono maturato a sufficienza per poterlo dire e mi sono sempre preso le mie responsabilità. Ho sempre detto che voglio questo club, il mio desiderio è restare per fare qualcosa di importante: basta con i prestiti”.
Suso, che ammira Lionel Messi ed Eden Hazard, ha infine spiegato a 'La Gazzetta dello Sport' come, per un ragazzo della sua età, conti giocare. E se può farlo in un top club come il Milan, tanto di guadagnato. Il suo pregio migliore? “Vedo bene la porta – ha concluso -: magari passo dieci minuti senza toccare palla, ma se mi arriva come e dove dico io, è gol sicuro”. Ragazzo con le idee chiare, il cui obiettivo è divenire un punto fermo della squadra rossonera.
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