Retroscena Bacca: ecco qual era stata l'offerta del PSG
Il Milan è 'prigioniero' di Carlos Bacca. L'attaccante colombiano, accolto in Italia un anno fa come salvatore della patria rossonera, e comunque autore di una stagione tutto sommato positiva (20 gol tra Serie A e Coppa Italia), ha rifiutato come noto l'offerta del West Ham, che avrebbe garantito 27 milioni di euro più 3 di bonus nelle casse del club di Via Aldo Rossi: il 'no' di Bacca agli 'Hammers' ha, di fatto, paralizzato le operazioni in entrata del Milan sul mercato, poiché, in questo particolare momento societario, con il club pronto a passare in mano cinese ma con la firma del contratto preliminare di vendita che slitta di continuo, l'unico mezzo a disposizione di Adriano Galliani per poter acquistare è l'autofinanziamento.
Carlos Bacca Milan
Bacca ha storto il naso di fronte la proposta del West Ham, economicamente più conveniente delle sue attuali condizioni al Milan (4,5 milioni di ingaggio a fronte dei 3,8 che percepisce ora), perché vorrebbe un team che disputa la Champions League. Magari quel PSG del suo mentore, Unai Emery, e che, in linea teorica, avrebbe bisogno di un grande attaccante per rimpiazzare Zlatan Ibrahimovic, andato al Manchester United.
Il neo-tecnico dei parigini ha più volte affermato come sia impossibile per Bacca approdare a Parigi, in quanto extracomunitario, e visto che il PSG ha già occupate le 4 caselle da 'extra' con i brasiliani Thiago Silva, Maxwell, Marquinhos e Lucas Moura. Secondo 'La Gazzetta dello Sport' in edicola stamattina, però, al Milan era giunta una proposta dai francesi per Bacca: tale offerta prevedeva uno scambio di cartellini con quello dell'ex difensore del Corinthians e della Roma. Dal Milan, però, hanno risposto picche. Con il Napoli ora più defilato, le probabilità che Bacca, il quale nel frattempo continua ad allenarsi con impegno a Milanello, resti rossonero aumentano di giorno in giorno.
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