Pianeta Milan archivio2016 PRIMAVERA, i segreti del nuovo Milan

PRIMAVERA, i segreti del nuovo Milan

Luca Fazzini
La Primavera rossonera sta crescendo: tre vittorie di fila in campionato e finalmente un atteggiamento positivo, tanto cercato da Brocchi a inizio stagione

La Primavera di mister Brocchi ha finalmente ingranato la quinta e la vittoria contro il Como è il segnale definitivo che i giovani ragazzi rossoneri stanno crescendo e sembrano aver trovato la quadratura del cerchio. Dopo un inizio di stagione difficile, infatti, dove la coesione tra il gruppo '97 e quello '98 pareva complicata, ora il gruppo si è amalgamato e in campo i risultati ne sono la dimostrazione. La classe dei 1998, appunto, ha sempre vissuto con l'etichetta di annata con moltissimo talento, ma la pressione data dalle voci, dalla stampa e dalle persone nel settore non ha certamente aiutato: ora, invece, dopo un duro lavoro (soprattutto di mister Brocchi e del suo staff), tutto - o quasi - sembra essersi risolto e la squadra può solo beneficiarne.

Se all'inizio dell'anno la squadra faceva fatica dal punto di vista soprattutto caratteriale, elemento sottolineato più volte da Cristian Brocchi, ora l'atteggiamento di capitan Gamarra e compagni sembra cambiato. I primi segnali sono arrivati a metà dicembre: la sconfitta casalinga contro il Bologna poteva essere il colpo del ko per la Primavera rossonera, ma è stata un segnale e il derby del 13/12 ha parzialmente risollevato il morale. Vero, è arrivata un'altra sconfitta, ma l'atteggiamento messo in campo dai rossoneri piacque a Brocchi e da lì è rimasto sempre lo stesso: intensità, spirito di sacrificio, gioco in velocità e soprattutto gioco di squadra. La settimana dopo è arrivata la prima grande vittoria della stagione: contro il Cagliari - allora primo in classifica - i rossoneri hanno dominato il primo tempo (2-0 con doppietta di Cutrone), salvo poi farsi rimontare sul 2-2 dopo l'espulsione di Llamas e chiuderla al 91' con Bianchimano. Anche nelle due partite successive, la favola è stata la stessa: a Firenze, in Coppa Italia, un emozionante 4-3 per i viola dopo una partita agguerrita e giocata fino all'ultimo pallone; mentre a Udine sono arrivati i tre punti grazie a Crociata.

Tra i segreti di questo nuovo Milan, ci sono diversi giocatori fondamentali, che hanno decisamente alzato la qualità delle loro prestazioni. Senza dimenticare il gruppo e l'importanza della collettività, soprattutto in un campionato Primavera, va apprezzata la sorpresa Alessandro Plizzari, portiere classe 2000 che - grazie alle chiamate di Livieri in Prima Squadra - è diventato il padrone della porta rossonera, con continui interventi e parate provvidenziali. In difesa, Felicioli è il valore aggiunto: giocatore duttile, in grado di coprire tutti i ruoli della fascia sinistra (come sottolineato da Brocchi sabato), l'esterno mancino è titolare fisso e spina costante nel fianco degli avversari. A centrocampo, non si possono non citare le geometrie di Manuel Locatelli: il "Loca" detta legge a centrocampo, guidando costantemente i compagni. In avanti, invece, è tornato a macinare gol Patrick Cutrone: sabato contro il Como nuova doppietta, la terza in stagione dopo Brescia e Cagliari. Ma il vero ingrediente di questo nuovo Milan, come sottolineato all'inizio, è l'atteggiamento agguerrito e positivo che Brocchi chiedeva da settembre, e che inizia a produrre i propri frutti.