Pianeta Milan archivio2016 Milan, in estate rilancio o rifondazione: i possibili scenari

Milan, in estate rilancio o rifondazione: i possibili scenari

Daniele Triolo
Momento particolare per il Milan sul fronte societario: le prossime mosse del club decideranno, in un senso o in un altro, il percorso da intraprendere

Nei prossimi giorni rientreranno a Milanello i 12 giocatori impegnati in giro per il mondo con le rispettive Nazionali, ed il tecnico del Milan, Sinisa Mihajlovic, potrà finalmente preparare la trasferta di domenica prossima contro l'Atalanta con tutti, o quasi, gli uomini a sua disposizione. Momento caldo, questo, per Riccardo Montolivo e compagni, chiamati ad un finale di campionato in crescendo ed ad una finale di Coppa Italia che si preannuncia decisiva per le sorti dell'allenatore serbo e anche di qualche calciatore rossonero.

In casa Milan, però, ci si prepara ad un'estate piuttosto bollente anche sul fronte societario, qualsiasi siano i verdetti del campo in questo rush finale della stagione: la famiglia Berlusconi, infatti, prosegue le trattative con Bee Taechaubol, imprenditore thailandese a cui fa (farebbe?) riferimento una cordata di imprenditori asiatici interessati a rilevare il 48% del Milan per 480 milioni di euro. Fininvest, però, nonostante le smentite ufficiali, sta cominciando ad ascoltare anche altre proposte, provenienti da altre cordate di imprenditori, le quali, pur presentando offerte al ribasso rispetto a quella su cui, da oltre un anno, si lavora con Bee Taechaubol, potrebbero contribuire al rilancio, sportivo, economico e di marketing, del Milan e del suo marchio.

L'ingresso in società di nuovi soci, e l'apporto di capitali freschi in un bilancio societario che, anche per l'anno 2015, si preannuncia in forte passivo, sarebbe di vitale importanza per il futuro del Milan. Qualora, infatti, la famiglia Berlusconi potesse contare su un budget cospicuo per potersi muovere con libertà sul calciomercato estivo, la squadra potrebbe essere rilanciata in grande stile, con innesti mirati, ma di alta qualità, senza badare troppo al milione di euro in più o in meno. E, di conseguenza, non vi sarebbe alcun problema a rispedire al mittente le innumerevoli offerte che, con straordinaria quanto fastidiosa regolarità, piovono in Via Aldo Rossi per i giocatori più forti della rosa di Mihajlovic.

Al contrario, se la trattativa con Bee Taechaubol, o eventuali altri accordi, dovessero saltare, ed il Milan dovesse pertanto restare saldamente nelle mani di Silvio Berlusconi, la società potrebbe essere costretta a costruire la squadra per il 2016-2017 sposando la filosofia dell'autofinanziamento. A quel punto, il Milan si troverebbe nelle condizioni di dover, giocoforza, ascoltare le proposte che arriveranno per quattro dei suoi capisaldi: il portiere Gianluigi Donnarumma, il difensore Alessio Romagnoli, il centrocampista Giacomo 'Jack' Bonaventura, e l'attaccante Carlos Bacca. Di questi, il maggior indiziato alla partenza potrebbe essere proprio il 'Peluca', autore, finora, di 14 reti in Serie A e di 2 in Coppa Italia, ma, dei quattro, quello più grande (compirà 30 anni il prossimo 8 settembre) ed appetibile dalle società alla ricerca di un bomber implacabile, quali, per esempio, Atlético Madrid, Arsenal e Bayern Monaco.

Rilancio o rifondazione, dunque, attendono il Milan: fino a giugno, almeno, se ne vedranno delle belle. Poi, tutto sarà un po' più chiaro.