Milan, cambi in società: in uscita Galliani e Gandini
Dopo 30 anni di presidenza e ben 28 trofei conquistati, Silvio Berlusconi lascerà il Milan, ceduto ai cinesi della 'Sino-Europe Sports' con l'obiettivo di riportare la squadra ai fasti di un tempo. L'avvento degli imprenditori orientali alla guida del club rossonero, però, come sottolineato dal 'Corriere dello Sport – Stadio' e dal 'Corriere della Sera' oggi in edicola, non comporterà soltanto l'addio del Cavaliere, ma anche una rivoluzione totale in ambito dirigenziale. Con la nomina dell'ex dirigente dell'Inter, Marco Fassone, quale amministratore delegato e direttore generale del Milan, per esempio, uscirà di scena Adriano Galliani: legato da un contratto con Fininvest fino al 30 giugno 2019, l'unica possibilità che ha di restare nel Milan è in qualità di consulente per l'area sportiva. La presenza di Galliani, però, che si occupa direttamente del mercato rossonero dal 2014, anno in cui Ariedo Braida presentò le dimissioni, potrebbe risultare ingombrante per l'amico Fassone: ecco perché nel suo futuro potrebbero prefigurarsi incarichi manageriali presso altre istituzioni (un ruolo nella F.I.G.C., oppure alla presidenza della Lega Calcio), oppure un inquadramento diretto nell'organigramma Fininvest. Umberto Gandini, attuale direttore organizzativo del Milan, ha ricevuto un'interessante proposta da James Pallotta per ricoprire la carica di amministratore delegato della Roma, e ci sta seriamente pensando. Barbara Berlusconi, infine, la quale attualmente si opera dell'area marketing del club rossonero, potrebbe lasciare definitivamente il Milan per dedicarsi ad altro.
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