Pianeta Milan archivio2016 Milan, altro disastro. Europa a rischio

Milan, altro disastro. Europa a rischio

Edoardo Colombo
Media da retrocessione, altro che accorciare su quelle davanti. Il Milan deve guardarsi da quelle dietro e sabato arriva la Juve…

Rossoneri messi in castigo dalla Dea bergamasca, tutti dietro la lavagna. Una rovesciata di Pinilla, arrotata di rara bellezza, manda il diavolo all’inferno. La banda Mihajlovic è alle solite: una squadra senza ne corpo ne anima, avulsa e capace anche di deprimere il più positivo degli ottimisti. Il secondo tempo di Bergamo fa gelare il sangue a tutto il popolo milanista: Montolivo e compagni, nella ripresa, sono stati dei fantasmi, e la bordata su punizione di Mario Balotelli ha rappresentato l’unico dato favorevole della partita. Si, perché se si parla di statistiche, ai rossoneri non resta che piangere. Ecco la brutale sentenza dei numeri: per la prima volta quest’anno, il Milan è rimasto a digiuno di vittorie per quattro gare consecutive, rispettivamente contro Sassuolo, Chievo, Lazio e oggi con l’Atalanta. Totale? Due punti nelle ultime quattro giornate. Esatto, questo è il Milan.

I bergamaschi, dunque, confezionano tre punti dorati in chiave salvezza, e mettono un autografo sulla dichiarazione di salvezza. Per contro, a Milanello, soffia ufficialmente il vento della crisi. Il tutto, poi, è pervenuto in una delle giornate più tristi della storia rossonera, macchiata dalla perdita di Cesare Maldini, leggenda e patrimonio del calcio italiano. Mihajlovic, ora, se si guarda alle spalle, vede il Sassuolo del buon Di Francesco incalzare ad una sola attaccatura di distanza. Insomma, nella Milano rossonera aleggiano gli spettri dell’ennesima incresciosa e fallimentare stagione. Ma niente paura, perchè il serbo ama lavorare sotto pressione. Certo, prima di oggi i più ottimisti dichiaravano: dobbiamo pensare in grande, bisogna puntare il mirino anche su Inter e Fiorentina. Macché, non ci si prenda in giro. Il Milan ha una media da retrocessione, e la squadra, per questo, dovrà fare la volata finale a braccetto con il Sassuolo

Il finale, adesso, sarà bellicoso. E sarà anche prevedibile. Non serve la sfera di cristallo per ipotizzare il rush finale della stagione dei rossoneri: la Coppa Italia è un giubbetto salvagente che, in caso di sconfitta a Roma con la Juventus, rischia di scoppiare, evitando così di salvare il salvabile. Settimana prossima, poi, a San Siro arriveranno proprio i bianconeri. Ma basta controllare le quote dei bookmakers per scoprire in anticipo il risultato finale. Ebbene, quello che doveva essere il girone delle vendette si sta tramutando in una lenta e dolorosa agonia.