Pianeta Milan archivio2016 Lapadula a Milan TV: "Il rigore di Niang? Ho sbagliato, è lui il rigorista"

Lapadula a Milan TV: "Il rigore di Niang? Ho sbagliato, è lui il rigorista"

Salvatore Cantone
Ecco le parole del numero 9 del Milan, Gianluca Lapadula, ai microfoni di Milan TV, dopo la vittoria dei rossoneri contro il Crotone

Ecco le parole del numero 9 del Milan, Gianluca Lapadula, ai microfoni di Milan TV, dopo la vittoria dei rossoneri contro il Crotone.

PASSIONE E MIGLIORAMENTI - "Ci tengo a dire che non sono contento della mia prestazione perchè potevo fare di più ma per fortuna grazie alla squadra siamo riusciti a vincere la partita. L'unione di gruppo ha permesso di vincere. Il calcio per me è una passione, amo allenarmi e migliorare anche con il piede non buono e devo dire che il Milan mi sta dando una grande mano e per questo li ringrazio".

GOL A SAN SIRO - "Ci tenevo, era la prima partita da titolare in questo stadio e per fortuna ho trovato il gol. Va bene cosi".

MERCATO - "Questo momento positivo è stato preceduto da un momento negativo in cui pochi credevano in me, anche se la società e i tifosi mi hanno sempre sostenuto. Segnare sotto la curva è bello e la vittoria è importantissima, In estate quando ho saputo del Milan, ho detto subito si perchè per me era un sogno. Sapevo che il presidente e anche Galliani mi volevano e questo per me è stato determinante".

I TIFOSI - "Sul rapporto con i tifosi: i tifosi milanisti hanno visto grandi campioni e calcio vero e questo affetto mi fa molto piacere. Li ringrazio davvero".

IL FUTURO - "Tengo per prima cosa a ringraziare Oddo, fondamentale per la mia crescita. Continuerò sempre con questa determinazione, non prometterò mai gol, ma tanto impegno si. Oggi è il mio 100 gol da professionista. Quando sono arrivato al Milan volevo un altro numero, il 10, ma era occupato, quindi ho visto il 9 e l'ho preso. Non credo nella scaramanzia , ma solo al lavoro".

IL RIGORE - "Ho sbagliato perchè il rigorista era Niang e volevo tirarlo io. Niang è stato fischiato ingiustamente".

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