Pianeta Milan archivio2016 Juventus-Milan, le pagelle della Gazzetta: Suso il migliore, Bacca invisibile

Juventus-Milan, le pagelle della Gazzetta: Suso il migliore, Bacca invisibile

Daniele Triolo
Milan, la Supercoppa Italiana è tua: vediamo come 'La Gazzetta dello Sport' ha giudicato la prestazione dei calciatori rossoneri e di Vincenzo Montella

Il Milan ha conquistato ieri sera a Doha (Qatar) la sua settima Supercoppa Italiana sconfiggendo in finale la Juventus ai calci di rigore. Ottima prova, quella dei giocatori di Vincenzo Montella, che avrebbero meritato il trofeo ben prima di giocarselo dagli undici metri. 'La Gazzetta dello Sport' in edicola questa mattina ha assegnato soltanto quattro insufficienze e promosso gran parte dei calciatori scesi in campo contro i bianconeri.

Migliore in campo, per distacco, lo spagnolo Suso Fernández Sáez, premiato con un 7,5: “Tutto passa per le sue iniziative e per la sua classe”, la motivazione della 'rosea', che ha assegnato il medesimo voto a Gianluigi Donnarumma (“Starebbe bene sul podio con Suso: le sette parate sono notevoli. Ipnotizza Dybala sul rigore, dice no anche a Sturaro e Khedira”). 7 pieno all'autore del gol rossonero nei tempi regolamentari, Giacomo 'Jack' Bonaventura, per il “gol da punta” e “la solita continuità”.

6,5 de 'La Gazzetta dello Sport' a Gabriel Paletta, Alessio Romagnoli (che traversa la sua!), Mario Pašalić (autore del rigore decisivo), e per il tecnico Vincenzo Montella, giudizio così motivato: “Il suo Milan è concreto, solido, approfitta degli episodi, non si arrende mai ed ha un'impronta di gioco”. Sufficienza, 6, per il capitano Ignazio Abate, Juraj Kucka, Andrea Bertolacci e Luca Antonelli. Infine, le note dolenti: 5,5 per Mattia De Sciglio (“Piuttosto timidino, si propone poco e prende poche responsabilità”), Manuel Locatelli (“Soffre sotto pressione, fa scorrere il gioco con meno fluidità”) e Gianluca Lapadula (“Non riesce a farsi vedere nei 20' scarsi concessi da Montella. Poi sbaglia il rigore, pollice verso”). Peggiore in campo? Carlos Bacca, bocciato con un 4,5: “Questione, oltre che tattica, anche psicologica. Uno come lui non può perdere palla e tempo due volte in area: in altri tempi sarebbero stati due gol. Ha bisogno di un'altra squadra”).

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