Pianeta Milan archivio2016 HONDA, la rinascita: ecco cosa gli chiede Mihajlovic

HONDA, la rinascita: ecco cosa gli chiede Mihajlovic

Gianluca Raspatelli
Honda è tornato titolare inamovibile del Milan, con impegno e sacrificio

Keisuke Honda, nella sua avventura al Milan, finora è stato allenato da ben 4 mister, pur essendo arrivato solo a gennaio del 2014. Per una partita da Allegri, per mezza stagione da Seedorf, per una stagione da Inzaghi e in questo momento da Mihajlovic.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, il primo ad aver trovato la giusta dimensione al Milan per Honda è stato Inzaghi. L'ex tecnico rossonero lo schiero all'inizio della scorsa stagione come ala destra nel suo tridente. In quella posizione il giapponese segnò 6 gol in 7 partite, salvo poi allinearsi ai cattivi risultati dei compagni.

Quest'anno Mihajlovic intendeva giocare col trequartista, che inizialmente doveva essere proprio lui. Eppure le prima prestazioni sono state deludenti, tanto che dopo quattro gare ad inizio stagione è stato relegato definitivamente in panchina.

La rinascita è avvenuta il 20 dicembre col Frosinone, ancora da esterno destro. Honda da quel match si è ripreso in mano il Milan. Lui ha una tipologia di gioco diversa rispetto a Cerci (fischiato dal pubblico, scalzato da Honda e poi ceduto in prestito al Genoa). Infatti preferisce accentrarsi piuttosto che isolarsi, giocare in modo più funzionale alla squadra, ed è ben disposto al sacrificio. Proprio questo gli chiede il suo mister: sacrificio e giocare per la squadra. Mihajlovic, soddisfatto, ha detto di lui: "Honda può non esser simpatico a tutti, ma finchè gioca così merita il posto".