Galliani pronto a salutare il Milan ed a scalare la Lega
Mancano 11 giorni a Milan-Inter, stracittadina milanese importante per le sorti del campionato, certo, ma ancora di più per l'amministratore delegato uscente dei rossoneri, Adriano Galliani, il quale, dopo 30 anni di onorato 'servizio' presso il Milan, si prepara ad uscire di scena. “Non è la fine di un amore perché il sentimento per questa società è eterno – ha specificato ieri Galliani, premiato al Palazzo Giureconsulti di Milano con la Guirlande d'Honneur, e le cui dichiarazioni sono state riprese dai quotidiani in edicola questa mattina -: fino al closing sarò concentratissimo sul mio lavoro, poi resterò tifoso del Milan”.
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Dopo stagioni in chiaroscuro, è evidente il rammarico di Galliani di lasciare un Milan al terzo posto, con tanti giovani e, davanti, un futuro che potrebbe essere radioso. “I dirigenti passano, il Milan, che ha quasi 117 anni di storia, resta – ha però sottolineato il dirigente brianzolo -. Ciò che conta è che la nuova società prosegua nel solco di Silvio Berlusconi, sotto la cui gestione abbiamo conquistato 28 trofei e 16 secondi posti. Anzi, mi auguro che la nostra era si concluda a Doha con il 29° titolo”. Vale a dire, la Supercoppa Italiana, che il Milan si giocherà in finale contro la Juventus.
Per quanto concerne il futuro, mentre Berlusconi manterrà la carica di Presidente onorario del nuovo Milan 'cinese', Galliani ha rifiutato l'offerta di rimanere da consigliere nel Consiglio d'Amministrazione o da consulente: non accetterebbe qualsiasi incarico che non sia quello di amministratore delegato, già promesso, però, a Marco Fassone. Ecco, quindi, ha sottolineato il 'Corriere della Sera', che si fa largo l'ipotesi di una scalata alla presidenza della Lega Calcio o, in alternativa, in un'agenzia che si operi nel campo dei diritti tv.
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