Galliani e il mercato: “Dura gestire due teste, al 99% stiamo fermi”
Lo slittamento del closing per il passaggio di proprietà del Milan da Fininvest al fondo cinese 'Sino-Europe Sports' al prossimo 3 marzo 2017, di fatto, prolungherà il periodo di convivenza forzata tra l'attuale management ed i protagonisti del Milan che verrà fino a nuovo anno inoltrato, con la sessione di calciomercato invernale alle spalle. Vedute diverse, disponibilità economiche differenti, progetti che non coincidono: di questo, e tanto altro, ha parlato ieri pomeriggio l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, all'uscita dell'assemblea in Lega Calcio.
Adriano_Galliani_MilanCrotone
Bisognerà convivere, in una situazione di stallo che si preannuncia molto complicata per il Milan. “Il mercato rossonero è molto complesso – ha sottolineato Galliani, le cui dichiarazioni sono state riprese questa mattina da 'La Gazzetta dello Sport' -. In questo periodo di interim è difficile gestire due teste e far collimare le idee: io devo fare la trattativa, devo concluderla e devo chiedere l'autorizzazione. Il mercato è fatto di rapidità. E poi bisogna vendere prima di comprare”. Concetto chiaro, espresso a caratteri cubitali, che ha introdotto il refrain tristemente noto ai sostenitori rossoneri: “A gennaio saremo sostanzialmente fermi. Al 99% andiamo avanti con quelli che abbiamo”.
Situazione, questa, come sottolineato dalla 'rosea', figlia degli accordi tra Fininvest e 'Sino-Europe Sports', che avrebbero convenuto su un mercato a 'costo zero'. Questo perché, nel contratto stipulato tra le due realtà, italiana e cinese, è previsto che SES copra, nel momento del closing, anche le perdite stagionali del Milan. Da qui l'esigenza di un mercato che non porti ulteriori costi, e di un tesoretto da spendere che dovrà crearsi necessariamente da qualche cessione”.
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