Fabbrica Milan, vince con umiltà e stile operaio
Umiltà al potere. E per lo spettacolo, ripassare. Secondo 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola, il Milan di Vincenzo Montella è una squadra che bada al sodo, come filosofia di gruppo ma anche nei singoli. Soffre, resta in bilico, con i brividi, ma giunge alla fine di ogni partita senza mai cadere. Così il Milan, ieri pomeriggio a 'San Siro', ha rimontato e battuto il Crotone per 2-1, e lo ha fatto grazie all'acuto, nei minuti finali, del suo momentaneo uomo-simbolo, Gianluca Lapadula.
gol_Lapadula_Milan_Crotone
Poca bellezza, ma tanta concretezza: Lapadula (miglior media-gol della Serie A, una rete ogni 85'), ha siglato la quarta rete nelle ultime quattro gare disputate, ed ha messo ieri a segno la sua prima, importantissima rete nello stadio amico. Dopo Palermo ed Empoli, dunque, il Crotone: Lapadula è implacabile contro le 'piccole', e vede accrescere le sue convinzioni come quelle di un Milan che nelle ultime 12 giornate di Serie A ha vinto ben 9 gare perdendone soltanto una.
I tre punti conquistati contro i calabresi, andati in vantaggio con Diego Falcinelli, poi ripresi dalla prima rete italiana di Mario Pašalić ed infine ribaltati proprio da Lapagol, consentono al Milan di mantenersi a -4 dalla Juventus e, al secondo posto in classifica a quota 32 punti, insieme alla Roma, che sarà avversaria dei rossoneri nel big match di lunedì 12 dicembre, ore 21:00, allo stadio 'Olimpico'.
Il Milan, secondo l'edizione odierna della 'rosea', ha un gioco discreto, non scintillante. Ottimi giocatori, ma non fenomeni. Non domina mai le partite, ma non si fa dominare. Nell'arco dei 90' passa momenti bui, ma ha grande capacità di soffrire ed equilibrio. Doti, per esempio, che mancano all'Inter, e che consentono alla formazione rossonera di non darsi mai per doma, anche quando va sotto nel punteggio oppure, come successo contro il Crotone, ci sono giocatori importanti assenti (Giacomo Bonaventura) o sotto tono (Manuel Locatelli, M'baye Niang).
Per chiudere, due dati importanti di Milan-Crotone: con il 70,2% di possesso palla, ieri i rossoneri hanno fatto registrare il loro record assoluto di questo torneo di Serie A, mentre l'ammonizione di Juraj Kucka nelle battute finali della sfida farà saltare allo slovacco la prossima sfida di campionato contro la Roma.
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