Pianeta Milan archivio2016 Cessione Milan: Berlusconi temporeggia, ma serve chiarezza

Cessione Milan: Berlusconi temporeggia, ma serve chiarezza

Redazione
Anche la Curva Sud si schiera contro il presidente, mai si era arrivati a tanto. Fininvest spinge per la cessione e i cinesi hanno fretta, Berlusconi invece aspetta.

Questa, per Berlusconi, sarà una settimana decisiva. Entro sabato il Presidente rossonero dovrà dare una risposta concreta al gruppo cinese che ha offerto 500 milioni per il 70% del Milan, debiti esclusi. E da quanto trapela dagli ambienti di Casa Milan non si conosce ancora l’identità del gruppo cinese interessato alla maggioranza della società. Fininvest spinge per la cessione, ma il cuore di Berlusconi è ancora legato ai colori rossoneri.

Le persone vicine a Silvio Berlusconi raccontano di come il numero uno del Milan sia ancora molto combattuto nel cedere la maggioranza, il Presidente non vorrebbe cedere la società nel suo ciclo più brutto da trent’anni a questa parte. Ma la cessione, ormai, sembrerebbe la cosa più giusta da fare per il bene della squadra. E anche una colonna portante del Milan, come la Curva Sud, ha espresso tutta la sua approvazione per la cessione della maggioranza al gruppo cino-statunitense. Al Milan serve una nuova dirigenza, con nuove motivazioni e gente competente nel settore amministrativo e, soprattutto, sportivo. La proposta del gruppo cinese è di 500 milioni di euro per il 70% del Milan e 200 milioni per ripianare i debiti che la società ha accumulato in questi ultimi anni a causa dell’assenza dalle coppe europee: un totale di 700 milioni di euro. Tanti, troppi per rifiutarli.

Sono, però, ancora ignote le generalità del gruppo cinese che vuole acquistare il Milan. Si parla di Jack Ma, fondatore di Alibaba Group (gruppo leader dell’e-commerce internazionale) il cui patrimonionetto è di 22 miliardi di euro, e di Li Ka Shing, proprietario del Hutchinson Whampoa (multinazionale delle telecomunicazioni con sede a Hong Kong) che possiede ben 42 miliardi di euro. Due magnati intenzionati a investire nel mondo del calcio per risollevare le sorti del Milan.

I tifosi chiedono a gran voce la cessione, e anche la stessa Fininvest sta spingendo il Presidente per la cessione delle quote di maggioranza, nonostante questo comporti un distaccamento dalla famiglia Berlusconi che da trent’anni a questa parte ha portato a casa ventotto trofei. Ma nel calcio moderno servono caratteristiche che, ad oggi, il Milan non sembra possedere.

Serve cambiare rotta e progettare il futuro fin da subito, e questo lungo temporeggiare di Berlusconi non fa bene né al Milan né ai suoi tifosi. I cinesi hanno fretta di chiudere la trattativa e nei prossimi giorni Berlusconi potrebbe già dare il via libera per l’ok definitivo. A meno di clamorosi ripensamenti e colpi di teatro che il Presidente ha spesso fatto, fino a qualche giorno fa.

Ruggiero Daluiso

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