Brocchi: da predestinato a bruciato. L’ennesima sconfitta di Berlusconi
La partita di ieri è sicuramente stato il punto più basso di questi ultimi anni bui. Perdere (in quel modo) contro una squadra che di lì a poco sarebbe stata matematicamente in serie B è una sconfitta troppo grande per la storia del Milan. 28 tiri subiti dall’ultima della classe e un Milan fin troppo arrendevole e svogliato che ha fatto arrabbiare anche i tifosi più pazienti. E Brocchi è solo l’ultimo dei capri espiatori dell’unico grande colpevole di quest’autodistruzione: Silvio Berlusconi.
La responsabilità della sconfitta di ieri pomeriggio se l’è presa tutta Cristian Brocchi. Il nuovo tecnico rossonero è stato chiamato personalmente dal Presidente Berlusconi per sostituire un Mihajlovic che non è mai rientrato nei canoni presidenziali, fin da inizio stagione. Ma affidare tutta la colpa all’attuale allenatore rossonero è ingiusto. Come avrebbe potuto Brocchi risollevare il Milan dai suoi quattro anni più brutti degli ultimi trent’anni, avendo lavorato (da subentrato) soltanto per tredici ore sui campi d’allenamento di Milanello? Avrebbe realmente potuto dare un gioco spettacolare alla squadra con il materiale scadente attualmente a disposizione? Secondo Berlusconi evidentemente si, l’investitura su Brocchi è stata pesante tanto quanto aver scaricato Mihajlovic a sole sei giornate dalla fine con una finale di Coppa Italia riconquistata dopo ben tredici anni. Punti di vista. Molto differenti con quelli dei tifosi che dopo la sconfitta sono letteralmente esplosi sulla bacheca facebook di Berlusconi, incolpandolo in primis del disastro rossonero. “Ci ha fatto vincere per 26 anni, ora si faccia da parte perché sta distruggendo il nostro Milan” è la frase più gettonata che i tifosi rossoneri stanno indirizzando al Presidente.
Hellas Verona FC v AC Milan - Serie A
Brocchi di colpe ne ha poche, è chiaro. Un dottore “neolaureato” caricato di responsabilità e chiamato a rianimare una squadra ormai in coma piatto da anni: è questa la sintesi che raffigura al meglio questo triste finale di stagione. La squadra ormai è demotivata, l’Europa League non è poi così sicura col Sassuolo distante soltanto un punto e con un gioco spumeggiante se messo a confronto con quello dei rossoneri. La colpa non è di Brocchi, che a fine stagione ritornerà sulla panchina della Primavera. La colpa è di colui che lo ha voluto a tutti i costi per rispolverare la storia del Milan, ormai impolverata da anni sotto cumuli di batteri e acari che stanno pian piano mangiando ogni frammento della nostra gloriosa storia. E’ arrivato il tempo di cambiare, Presidente.
Ruggiero Daluiso
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