Pianeta Milan archivio2016 Bonaventura, croce e delizia del Milan: i numeri

Bonaventura, croce e delizia del Milan: i numeri

Daniele Triolo
Giacomo 'Jack' Bonaventura è uno degli uomini decisivi per il Milan: il centrocampista si è fatto finora anche per due importanti dati numerici

Giacomo 'Jack' Bonaventura, arrivato al Milan quasi per caso nell'estate 2014 per 6 milioni di euro, è divenuto, nel breve volgere di due stagioni, un elemento fondamentale per le sorti della squadra rossonera. Bonaventura assicura corsa, ritmo, imprevedibilità: il suo apporto alla squadra è indiscutibile, tanto in fase di ripiegamento difensivo, quanto in fase d'attacco, dove la sua qualità, sovente, accende le punte milaniste ed illumina il proscenio di 'San Siro'.

Che sia sulla trequarti, come interno di centrocampo, o esterno nel 4-4-2, insomma, Bonaventura non delude mai. Ed il Milan si è scoperto, con il tempo, 'Jack-dipendente': non è un caso se il recente calo di rendimento della formazione di Sinisa Mihajlovic sia coinciso, per l'appunto, con lo scadimento della forma fisica dell'ex atalantino, praticamente schierato sempre titolare dal tecnico serbo anche per mancanza di alternative in rosa.

La sua stagione, fin qui molto positiva, può essere riassunta da due dati numerici esplicativi, che spiegano il perché Bonaventura sia l'ago della bilancia del Milan, nella buona e nella cattiva sorte. Il numero 28 rossonero, per esempio, ha segnato finora 6 reti in campionato, ed è il secondo miglior marcatore del Milan in Serie A, posizionandosi immediatamente dietro Carlos Bacca (14). Naturalmente, Jack è il leader, per gol realizzati, tra i centrocampisti rossoneri, avendo messo a segno il 60% del loro intero fatturato offensivo.

Al contempo, però, la tanta corsa, e la dedizione alla causa milanista, portano Bonaventura ad incassare un notevole quantitativo di cartellini gialli: finora, ne ha ricevuti ben 8, tra Serie A e Coppa Italia, condividendo il primato con Juraj Kucka e Ignazio Abate. Il rischio squalifica, per Jack, è quindi costantemente dietro l'angolo: un rischio che il Milan non può, purtroppo, permettersi.