Berlusconi, Mihajlovic e quelle punture lunghe cinque mesi
Il rapporto tra Sinisa Mihajlovic e Silvio Berlusconi, dopo la sconfitta per 2-0 contro il Sassuolo, sembra essersi nuovamente incrinato. Il patron rossonero non ha digerito la sconfitta con la squadra di Di Francesco ed è tornato a mettere nuovamente in discussione il tecnico serbo. Tanto che, ad oggi, Mihajlovic pare potersi salvare soltanto con un 'finale da Milan', così come richiesto dallo stesso Berlusconi.
AC Milan v Jucentus FC - Berlusconi Trophy
Ma lo scricchiolio avvenuto dopo Sassuolo-Milan sarebbe soltanto l'ultimo di una lunga serie. Proprio oggi, infatti, il quotidiano sportivo 'La Gazzetta dello Sport' ha ricordato tutte le punture di Berlusconi all'allenatore milanista in cinque mesi. Si parte dal 4 ottobre, dopo poco più di un mese dall'inizio del campionato. Il Milan ne prende 4 dal Napoli a San Siro, con il presidente che assiste alla partita insieme a Salvini e dichiara: "Abbiamo sofferto insieme per il nostro Milan". Venti giorni più tardi ecco il primo botta e risposta tra i due. Miha ironizza: "Se fallisco io, chiamate l'esorcista", e Berlusconi replica: "Non serve, l'esorcista sono io...".
Finita qua? Neanche per sogno. Il 12 dicembre, durante la conferenza stampa pre-Verona, il tecnico serbo tuona: "Berlusconi? Può parlare di calcio, ma sempre col permesso dell'allenatore". Nemmeno la viglia di Natale e la vittoria per 4-1 contro il Frosinone ferma il patron rossonero che, scherzando con i ragazzi di una comunità, dice: "Avete la fortuna di avere padre Matteo come allenatore...". Fino ad arrivare ad una settimana fa. Il 5 marzo, parlando della coppia Bacca-Balotelli titolare contro il Sassuolo, Mihajlovic spiega: "Berlusconi dice che non sono compatibili? Sono pienamente d'accordo a metà con il presidente. Per me lo sono".
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