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Balotelli: “Se mi alleno bene, Pallone d’Oro in 2-3 anni. Non paragonatemi a Ibrahimovic”

Daniele Triolo

Mario Balotelli, due gol all'esordio in Ligue 1 con il Nizza, ha le idee chiare: vuole tornare ad essere uno dei primi calciatori a livello mondiale

BALOTELLI DETERMINATO

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Mario Balotelli, 26enne attaccante italiano, ha debuttato ieri sera in Ligue 1, con la maglia del Nizza, nel successo della sua squadra per 3-2 nel derby della Costa Azzurra contro l'Olympique Marsiglia. Ai microfoni di 'Canal +', dopo la partita, SuperMario, ha parlato di alcuni passaggi fondamentali della sua carriera.

IL RITORNO AL MILAN

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“Non sarei dovuto tornare al Milan, perché mi sono trovato malissimo”, ha sottolineato Balotelli, il quale, già nei giorni scorsi, . “Salvo soltanto Adriano Galliani, che è una bravissima persona, i giocatori ed i tifosi, ma, per il resto, lasciamo stare”, le parole del centravanti.

IL FALLIMENTO LIVERPOOL

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“Il Liverpool è stata la peggior scelta della mia carriera. Non mi è piaciuto stare lì, anche se con i tifosi, che sono stati fantastici, e alcuni compagni di squadra avevo un bel rapporto – ha evidenziato Balotelli -. Sia il club che gli allenatori, prima Brendan Rodgers , non mi hanno impressionato, a livello di metodi ed anche a livello umano”.

LA SCELTA NIZZA

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“Ho scelto il Nizza per ritrovare il sorriso, negli ultimi anni avevo perso il piacere di giocare ma ora mi sento bene: è da tanto che non avevo tifosi così calorosi”, le dolci dichiarazioni di SuperMario all'indirizzo del pubblico dell'Allianz Riviera, la sua nuova casa.

LO SCOMODO PARAGONE

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“Auguratemi un sorriso – ha detto Balotelli a 'Canal +' - ma non paragonatemi a Zlatan Ibrahimovic, lui ovunque lo metti sta come un leone, io ho bisogno di sentirmi apprezzato”. Ieri però Balo ha fatto come Ibra al debutto in Francia nel 2012: doppietta con rigore, festeggiato alla Ibra. Due prestazioni simili anche nelle statistiche: 41 palloni toccati a 47, 19 persi, 67 e 69% di passaggi giusti, 3 contro 4 tiri in porta su 7 per entrambi.

PALLONE D'ORO

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“Al Pallone d'Oro – ha concluso Mario - ci penso ancora. Non mi sono mai allenato veramente, le mie capacità però sono salite dal 10 all'80%, ho capito che non ho più 18 anni e ora voglio lavorare duramente per essere felice nel calcio: avrei già potuto vincere il Pallone d'Oro ma se mi alleno bene posso conquistarlo nel giro di 2-3 anni.

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