Bacca, l'uomo delle finali, studia un'altra beffa per Neto
'La Gazzetta dello Sport' in edicola questa mattina ha definito il centravanti colombiano del Milan, Carlos Bacca, come “l'uomo delle finali”: negli ultimi due anni, ha conquistato due Europa League consecutive e, pertanto, è uno dei pochi uomini nella rosa rossonera a sapere come si fa a vincere un trofeo. Nel 2014, nella finale contro il Benfica allo 'Juventus Stadium', segnò uno dei rigori della vittoria del Siviglia; lo scorso anno, poi, a Varsavia, realizzò una doppietta contro il Dnipro.
Bacca
Bacca è l'uomo a cui il Milan, e Cristian Brocchi, si affidano per alzare nel cielo dell'Olimpico la Coppa Italia 2016: a molti, il 'Peluca' non piace, perché spesso tecnicamente ruvido, incapace di proteggere il pallone, e volentieri finisce per terra al minimo contatto. Ma sotto porta è spietato, o quasi: 20 gol realizzati in stagione (18 in Serie A e 2 in Coppa Italia), e, dietro di lui, il vuoto, considerando che il secondo miglior marcatore del Milan è M'baye Niang, fermo a quota 8 dallo scorso 27 febbraio.
Altre 'chicche' di Bacca: è l'attaccante più prolifico del dopo Zlatan Ibrahimovic (quindi degli ultimi quattro anni), ha toccato il muro dei 100 gol da quando gioca in Europa, tra Bruges, Siviglia e, appunto, Milan, ed è il giocatore più utilizzato della rosa rossonera, con 3.454 minuti distribuiti in 42 presenze. Bacca, infine, sa già come si segna a Neto: nella semifinale di Europa League 2015 tra Siviglia e Fiorentina, il colombiano andò in rete al 'Franchi' proprio contro il rivale di questa sera.
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