Albertini a 'Radio 24': “Le parole di Abbiati e Abate uno sfogo costruttivo”
Demetrio Albertini, ex centrocampista del Milan dal 1991 al 2002 (406 partite disputate e 28 gol realizzati) è stato ospite, oggi, del programma 'Tutti Convocati' in onda su 'Radio 24', ed ha parlato dell'attuale situazione della squadra rossonera, con riferimento, in particolare, allo sfogo di Christian Abbiati e Ignazio Abate nel post partita del pareggio per 0-0 contro il Chievo al 'Bentegodi'.
“Ricordo con grande orgoglio le nostre 58 partite consecutive con il Milan senza perdere, son quasi due campionati. La situazione del Milan attuale da una parte è un dispiacere e dall'altra mi sorprende perchè quando fai una striscia importante così positiva hai costruito qualcosa che va al di là del risultato, a livello di gruppo – ha sottolineato Albertini -. In questo senso mi lasciano perplesso le parole di Abate e Abbiati, perchè significa che qualcuno non rientra proprio nella costruzione di un gruppo che si sta giocando qualcosa”.
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Ancora Albertini: “In altri interventi ho sempre sostenuto che Riccardo Montolivo deve essere un giocatore che prende in mano la squadra anche fuori dal campo. Mi hanno fatto piacere le parole di Abbiati e Abate, è uno sfogo costruttivo. Prima di tutto credo che le parole dei due senatori siano riferite a qualche giocatore che non ha ancora capito che tipo di maglia indossa e che senso di appartenenza bisogna avere per poter giocare ad alti livelli. I rimproveri fatti dai senatori vanno prese dai compagni come sprono e come senso di collettività”.
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