Pianeta Milanarchivio2014ZACCHERONI: “HONDA DEVE GIOCARE IN MEZZO AL CAMPO. IL MILAN DOVRA’ AVERE PAZIENZA CON INZAGHI…”
ZACCHERONI: “HONDA DEVE GIOCARE IN MEZZO AL CAMPO. IL MILAN DOVRA’ AVERE PAZIENZA CON INZAGHI…”
Arianna Alborghetti
fonte foto: vavel.comAlberto Zaccheroni, ex ct del Giappone dopo l'eliminazione dal Mondiale, ha parlato per SkySport della sua esperienza e anche del Milan, ecco le sue parole riportate da gianlucadimarzio.com: "In Giappone sono cresciuto molto. Mi sono adattato alla loro cultura e mi sono affidato ai giocatori migliori, tralasciando quelle che erano le mie precedenti convinzioni tattiche. Il loro calcio era basato molto sul possesso palla e poco sul movimento, ho cercato di adattare il gioco ai ritmi internazionali. Honda? Ha dimostrato tecnica e qualità. Al Milan è arrivato, purtroppo, in un momento complicato. Sappiamo che non è un giocatore veloce, ma è potente e si trova a suo agio in mezzo al campo”.Milan e nuovo allenatore, Inzaghi:“Ha esperienza da calciatore e nelle giovanili. Ha fatto molto bene, i presupposti ci sono. Non l’ho mai allenato, ma una cosa la vita mi ha insegnato: l’esperienza è importante. Il Milan deve avere pazienza e dare possibilità a Inzaghi di esprimersi con la squadra nel tempo”.Conte:“Tutto il bene possibile. Ho seguito dal Giappone il suo lavoro e ci ha messo professionalità e personalità. Anche per strategia e gestione del gruppo mi ha sorpreso. Non è più la serie A di una volta, vero, ma ha gestito il gruppo veramente in maniera ottimale. Mai visto una squadra avere questa continuità negli anni”.Progetti per il futuro:“Vorrei fare esperienze che intrigano, non solo di calcio ma anche di vita, come quella in Giappone. Conoscevo una parola quando sono partito, Sayonara. Ma loro non l’hanno mai usata in quattro anni (ride). Mi guardo attorno, ora ho voglia di vacanze ma so anche che appena inizio a vedere le partite degli altri, il calcio mi manca. Sappiamo quanto sia difficile allenare in Italia, ed è difficile trovare collocazioni simili a quelle giapponesi, dove mi hanno trattato bene e ci siamo lasciati al meglio. Ho lasciato tutto il cuore in Giappone, tra la commozione generale. Per esempio, in aereo, volo Tokio-Monaco, piloti e hostess ad applaudirmi. Brava gente, dentro e fuori dal campo”.Questione Federazione: “Servono persone valide, indipendentemente dall’età. Io sono per la qualità”